Moncler presenta la nuova collezione alla Rotonda della Besana a Milano.
Un mondo magico e fuori scala, dove la ruota di un giocattolo di latta può sembrare il ricordo di un pezzo di astronave abbandonata nella storica struttura della Rotonda della Besana. Manichini di sartoria riflettono attenti e vanitosi, in una scatola di specchi. Una struttura di tubi Innocenti pare alludere alle costruzioni di un vecchio meccano di metallo.

Come figure di carillon, bambole magiche un un’atmosfera che forse è sogno, forse lo svago di un’infanzia lontana.

In questo alone dove memorie e fantasie si intrecciano, gli abiti rimandano a divise dello sport e del lavoro reinterpretate con volumi e ampiezze sorprendenti. I materiali tecnici danno forma ad un romanticismo inedito, di stampo futurista, con la spilla-rossa in rete di nylon e il blouson completamente ricoperto di una garden texture di minuscoli fiori piatti e quadrati.

Sull’imbottitura che ha la leggerezza di un soffio, colate di minuscoli ricami ricreano l’effetto laccato della pioggia. Fiori ricamati come merletto bianco decorano la rete tecnica trapuntata, in un gioco di bianchi che sfumano l’uno nell’altro, o di luminosi bluette. Punti croce computerizzati coprono il taffetà di seta.
Le forme hanno la memoria di strutture passate ma anche il tocco asciutto del design contemporaneo dove lo smoking si allunga e si confonde, e il corpetto può ricordare l’imbracatura di un paracadute.
Bianco e nero si mescolano e si separano sottolineando l’intensità di due colori assoluti in uno strano viaggio tra estetica e memoria che accumula impressioni, fotografie di vita, il piacere di un’immagine, il sentimento delle cose. Alle quali dà rigore il concetto dell’uniforme ma che il colore annulla con una pennellata astratta.

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Articolo pubblicato da in data: 03.10.2007
Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2007