FILO, una 28esima edizione tutta all’insegna delle novit?

Si aprir? il 24 ottobre alle 10, negli spazi del Centro Congressi Stelline di Milano, la 28esima edizione di FILO, il salone Internazionale di filati e fibre per tessitura ortogonale e circolare per abbigliamento, arredamento e tessili tecnici organizzata da AssoServizi Biella Srl.
Si tratta di un’edizione che si annuncia in piena crescita a cominciare dal numero dei marchi presenti al salone che sale a 74, con new entries di prestigio. L’aumentato numero dei brands, sulla scorta del successo dell’ultima edizione di marzo,   ha implicato l’estensione del parterre espositivo che trover? ora allocazione su due piani.
Oltre che al piano terra del complesso del Centro Congressi Stelline, dove saranno allestiti la reception e parte degli stands, la 28esima edizione di Filo si estender? al primo piano con altri stands espositivi, l’immancabile Quick Delivery Point e l’Area Proposte Sviluppo Prodotto.
Proprio tale Area vedr?, in questa edizione, uno speciale corner Fancy, orientato verso i filati per passamaneria e ricamo. Si tratta di una novit? nata dalla considerazione che una parte consistente dei visitatori di FILO ? ormai rappresentata, da qualche stagione a questa parte, da aziende specializzate nella produzione di questi settori industriali per i quali ? sempre pi? necessario differenziarsi, specializzarsi ed innalzare il livello qualitativo.
Se Quick Delivery Point ? stato ampliato con una nuova sezione dedicata a particolari  tipologie di filati per maglieria, a rappresentare un’importante  biglietto da visita estetico per FILO sar? l’allestimento di Jacquard, una mostra di splendidi campioni di maglieria jacquard storici provenienti dal vastissimo archivio di Studio 23 Project.
Da questo archivio prezioso- che rappresenta oltre 40 anni di storia della maglieria italiana – FILO ha scelto 100 campioni storici di una tipologia precisa: lo jacquard decorativo. Si tratta di uno spaccato del gusto decorativo di epoche colte in successione, dal piccolo ?norvegese? al grandissimo rapporto ?a tutto capo?. Non solo, ma la mostra pu? anche essere vista come la storia dell’evoluzione dello sviluppo tecnologico del parco macchine di un’azienda e della conseguente libert? espressiva che tale sviluppo ha, via via negli anni, consentito.
Tema ispiratore fondamentale delle collezioni che caratterizzeranno l’edizione del prossimo 24 e 25 ottobre, sar? Immagini personali. Per l’edizione autunnale, FILO ancora una volta supera gli schemi rigidi della stagionalit? e si muove lungo le suggestioni del contesto global, traendone tendenze stilistiche all’insegna delle visioni personali del mondo. Visioni ben rappresentate dalle foto e dai video ?gettati? sul Web dai tantissimi che navigano in rete e che restituiscono l’immagine esauriente dei desideri e delle frustrazioni dell’uomo contemporaneo.

Nota economica
Filatura, nei primi mesi 2007 prosegue la stagnazione

Stagnazione complessiva, disomogeneit? fra i comparti e accelerazione dell’export del cardato laniero. Questo, in sintesi estrema, il panorama del settore filatura  nei primi mesi del 2007.
Le elaborazioni diffuse dall’Area Centro Studi di  Smi-Ati hanno tratteggiato cos? la dinamica dei primi mesi dell’anno. Da ricordare, peraltro che la filatura nel suo complesso ? ancora reduce da un quinquennio (2001-’06) in cui la flessione del fatturato ? stata vicina al -30%.
Se nel 2006 il turnover del comparto si ? quasi stabilizzato, la prima parte del 2007  ha visto un export pi? dinamico rispetto alla media dell’anno precedente. In breve, oltre ad un cardato laniero  che ha visto ottime performances soprattutto nei flussi verso Hong Kong, la Romania e la Croazia, si deve aggiungere il dato del filato lana-chimico  che ha visto buoni risultati in Turchia e Romania.
Sul fronte export, le stime dell’Area Centro Studi di Smi-Ati per i primi mesi del 2007  hanno registrato un lieve calo del cotoniero ed una decisa flessione del filato laniero pettinato (-16,3%).
Complessivamente, l’export stagna ma se misurato in valore restituisce una dinamica migliore.
Un rallentamento dell’import rispetto alla corsa dei primi mesi del 2006 non ? stato tuttavia sufficiente ad evitare, nel primo trimestre, il passivo del saldo commerciale settoriale (-11 milioni).
Il mercato internazionale, sempre pi? a rischio ?commoditizzazione? stenta ancora a garantire il dovuto riconoscimento agli sforzi  coraggiosamente compiuti dalle imprese di settore in materia di qualit?, di innovazione tecnologica e di servizio al cliente.

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Articolo pubblicato da in data: 12.10.2007
Ultimo aggiornamento: 12 ottobre 2007