Mercoled? 5 dicembre dalle ore 19.00, TAD Conceptstore Milano presenta la collezione di gioielli Belle Epoque della giovane designer Giulia Bighini per Perrier-Jou?t, la celebre Maison di champagne francese fondata nel 1811.
Giulia Bighini ha realizzato una collezione di gioielleria ispirata agli anemoni creati nel 1902 dal maestro dell?Art Nouveau  Emile Gall? per la cuv?e Belle Epoque  di Perrier-Jou?t.

Una serata d?eccezione all?insegna della raffinatezza e della femminilit?, in cui i veri protagonisti sono i gioielli stessi: una parure preziosa, omaggio alla Maison da parte dell?artista, che trasforma gli elementi decorativi della bottiglia in una pura poesia visiva. La bottiglia come corpo della donna Belle Epoque, il gioiello come sublimazione della sua femminilit?.

L?artista ha ?svestito? la bottiglia per fare emergere l?essenza dello spirito Belle Epoque:  il fiore grafico dell?anemone, che orna lo champagne e ne ? il simbolo, cosi come il filo metallico del suo tappo, prendono vita nella collezione che veste la donna di oggi.  Il fiore diventa il cuore della collana, il filo di ferro diventa una catena raffinatissima?.e l?anima Belle Epoque torna a vivere.

BELLE EPOQUE: UNA CUVEE A REGOLA D?ARTE

La cuv?e Belle Epoque continua a essere l?incarnazione di un certo modello di eleganza e raffinatezza. Un esercizio di creazione dedicato al piacere: ecco il progetto della cuv?e Belle Epoque di Perrier-Jou?t. L?unione tra la storia di una Maison fondata quasi due secoli fa nel 1811 nel cuore della Champagne, in Avenue de Champagne a ?pernay, e un terroir praticamente perfetto: 65 ettari classificati al 99,2% nella scala dei cru champenois. ? ancora impressa nella nostra memoria la cuv?e Perrier-Jou?t del 1874 che, in occasione della prima vendita all?asta di vini champagne da Christie?s, nel 1885, raggiunse un valore mai registrato fino ad allora.

Nel 1902 il maestro vetraio ?mile Gall?, capofila della scuola di Nancy  e seguace dell?Art Nouveau, realizza il decoro floreale a base di anemoni che ogni bottiglia della cuv?e Belle Epoque ostenta ancora oggi. Questa creazione non solo fa di ogni bottiglia della cuv?e Belle Epoque Perrier-Jou?t un oggetto d?arte, ma conferisce al vino una dimensione estetica pi? marcata, quasi a rievocare l?opera del suo creatore, Herv? Deschamps, Chef de Cave e artista.

Il metodo di elaborazione della cuv?e Belle Epoque si inserisce nello stile della Maison che Herv? Deschamps e i suoi sei predecessori hanno scelto di rispettare da oltre due secoli: fascino ed eleganza. La cuv?e Belle Epoque nasce da un processo creativo basato su intuizione e savoir-faire. Adottando un sistema della separazione dei cru in piccoli tini, Herv? Deschamps lavora uno per uno i Grand Cru che rientrano nella composizione della Belle Epoque. Poi, senza alcun assemblage ?di prova?, come un artista, traccia le linee del suo progetto, realizzando in un solo gesto l?assemblage finale per restituire la sua percezione di incarnazione dell?eleganza e della raffinatezza.

LA NUOVA CUVEE BELLE EPOQUE 1999
?L?assemblage ? sempre fedele alla filosofia della Belle Epoque

Alla degustazione, l?annata del 1999 rivela degli Chardonnay raffinati, netti ed eleganti che emanano aromi floreali e fruttati (agrumi, frutta esotica). Potenza, rotondit? e persistenza distinguono ugualmente questi vini chiari. Nell?assemblage predomina tradizionalmente un?elevata proporzione di Chardonnay della C?te des Blancs quali i Grands Crus di Cramant e Avize. Quanto ai Pinot Neri, questi si mostrano fruttati e leggeri, perfetti per entrare nella composizione della Belle Epoque con i grandi terroir della Montagna di Reims, come Mailly. Ritroviamo quel pizzico di fascino che caratterizza lo stile di tutta la Maison. Il dosaggio non sar? superiore agli 8 grammi perch? la cuv?e possa esprimere tutta la sua raffinatezza. La cuv?e Belle Epoque 1999 ? stata fatta maturare almeno cinque anni nelle storiche cantine della Maison Perrier-Jou?t scavate nel terreno gessoso della regione per esprimere tutto il suo potenziale e diventare uno Champagne di prima classe. Il tenore di zuccheri dello champagne ottenuto dopo l?aggiunta del liqueur de dosage ? di 8 g/l. Assemblage: 55% Chardonnay, 45% Pinot Noir.

Finezza ed eleganza dei grandi Chardonnay
La veste tende al giallo chiaro con riflessi verdi, segno della presenza di Chardonnay. Al naso emerge, all?apertura, una nota floreale di fiori bianchi per evolvere successivamente verso note mielate ed esibire in chiusura un tocco di brioche. I Pinot Noir apportano l?ossatura necessaria alla personalit? del vino, pur rimanendo molto agili, delicati e suadenti. L?attacco in bocca ? deciso con una tendenza alla mandorla e al torrone. ? un vino aereo e dalla notevole persistenza

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Articolo pubblicato da in data: 20.11.2007
Ultimo aggiornamento: 20 novembre 2007