Un’azienda all’avant garde…Leu Locati è storia, uno stile di vita. E’ la vera eredità del Made in Italy.

Sogni di ieri proposti in chiave moderna, ma dal sapore retrò. Il mondo Leu Locati è lusso, fantasia e storia. Una collezione di borse assolutamente unica, dai bagliori preziosi che si fondono senza soluzione di continuità con le forme più classiche. E’ un’eleganza senza tempo, per uno stile up to date.
La storica azienda milanese, fondata nel 1908 da Luigi Locati con l’Anonima Fratelli Locati, è la massima espressione di Made in Italy nel comparto degli accessori, nata con obiettivi di tutt’altro genere, tanto che il core business dell’azienda sin dall’inizio era legato alla realizzazione di copertine per libri sacri, ha presto approcciato il mondo della pelletteria e, prima ancora, con una esclusiva tecnica di realizzazione di borse, una novità assoluta nel suo genere già dai primi del ‘900: il piccolo punto, ovvero un particolare tipo di ricamo da utilizzare per la realizzazione di borsette di classe. Leu Locati rappresenta la storia delle aziende meneghine, è una ditta che dagli anni ‘30 in poi ha rappresentato un punto di riferimento per le tendenze moda e che oggi si è fatta custode della qualità e opera nel settore del lusso con prodotti in pelli pregiate. L’archivio di idee conferma la forza di questa realtà ed è ancora oggi custodito nel quartier generale in via Cosimo del Fante 13 che raggruppa tutte le fasi produttive. Un piccolo mondo industriale in pieno centro a Milano, una situazione logistica che lo stesso presidente del gruppo, Paolo Amato, gestisce con grande creatività e professionalità.
Chi è la Leu Locati, secondo il suo Presidente?
E’ un’azienda che vorrei definire “di famiglia”, ogni dipendente ha le proprie competenze, sa come gestire il prodotto e come confezionarlo. E’ un piccolo mondo del lusso che collabora con le più grandi griffe del mercato mondiale e che oggi ha deciso di lanciare una sua collezione, un prodotto di qualità da posizionare su un mercato esclusivo. Le stesse tecniche dei potenti del fashion alla ricerca e qualità di aziende con una grande storia alle spalle.
Qual è il punto di forza dell’azienda?
La sua vocazione artigianale. Leu Locati non ha bisogno di minimi quantitativi. I suoi maestri pellettieri lavorano su misura, dando alla luce dei pezzi unici che si differenziano dagli altri per le rifiniture, i pellami o anche per il singolo accessorio.
Le borsette che hanno fatto la storia della Locati sono veramente molte. Come scegliere su cent’anni quali siano le più rappresentative?
Sono tutte dei capolavori, mi viene da dire la 4296 e la 540.
Come, dei numeri?
Si è questa la curiosità, non abbiamo mai dato un nome alle borse prodotte, è molto meglio gestire lo showroom con vecchi sistemi, la codifica numerica rappresenta quindi un nuovo modo di fare mercato.
Ma torniamo all’azienda, al suo sviluppo alla sua crescita. In un’economia dove tutti lamentano un rallentamento del mercato, la Locati come si colloca?
Le difficoltà esistono da sempre, continueranno ad incombere sulle aziende, ma per la Locati ha il proprio mercato, i propri clienti e i propri consumatori, sappiamo che cosa richiedono i più affezionati e cerchiamo in tutti i modi di soddisfare le diverse esigenze.
Ma i conti tornano sempre?
Che dire, si, senza presunzione. In un anno i dati economici lo confermano, da un fatturato di 3milioni di euro nel 2006, a fine 2007 l’azienda potrà calcolare un incremento del business del 15% e che nel 2008 aumenterà ancora.
Quale evento caratterizzerà i 100 anni dell’azienda?
In termini commerciali due aperture importanti: una a Tokyo e l’altra a Milano, due crocevia del fashion.
E il futuro?
Come tale è da scoprire, un’azione ancora oggi walk in progress, ma che sicuramente convincerà il pubblico più affezionato e che non sa rinunciare a Locati…
E allora non mi resta che dire: buon lavoro e tanti auguri.

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