Una manciata di secondi per conoscere l’anima gemella. Si chiama speed date ed è un nuovo fenomeno di costume….

Bastano 250 secondi per conoscere l’anima gemella, una buona dose di coraggio, per i più timidi, tanta voglia di divertirsi e il gioco è fatto… approda anche a Como lo speed date, ovvero un incontro veloce per conoscere tante altre persone e se la compatibilità tra i due esiste, voilà il gioco è fatto… scoppia l’amore.

In una società troppo frenetica, che lascia in secondo piano i valori dell’amicizia, sempre più giovani faticano a socializzare e sempre di più le persone sono sole. Ecco allora il nuovo antidoto anti noia: una serata in un locale, tante ragazze quanti ragazzi, una scheda, tutti seduti e poi via, inizia il gioco. Un mattatore scandisce il tempo mentre il ragazzo ogni quattro minuti si sposta di postazione per conoscere le concorrenti… Niente di banale, un gioco, ma che per qualcuno può significare conoscere nuovi amici, nuove persone con cui trascorrere il tempo e, perché no, anche una vita…
Nella serie Sex in the City il gioco era un must e per Carlo Verdone è stato addirittura uno spunto per un film… spacciandosi per un vedovo…

Quali ingredienti allora se non una bella faccia tosta e un po’ di sarcasmo per riuscire anche a prendersi in giro.

C’è di tutto queste serata: il belloccio che non teme la concorrenza, il timidocce chiede il nome e poi arrossisce. Non mancano i ragazzi acqua e sapone. E poi ci sono loro, le donne, che molto più disinvolte ti chiedono le cose più strane anche se da “valida preda” cercano di sfuggire e mascherano le loro intenzioni.

E’ questa la nuova frontiera degli incontri, è tempo di Speed date, ovvero l’ultima frontiera per fare amicizia con tante persone. Curiosità, "colpo di fulmine" o più semplicemente "gioco" sono alla base di questa rapidissima forma di conoscenza. Un vero e proprio fenomeno di costume, un momento per conoscere, socializzare e perché no, trovare il compagno o la compagna per la vita. A fine gennaio, il 30 e il 31, al Griso’s Café di Fino Mornasco due date (www.shortdate.ch) e a organizzarle un ragazzo come tanti altri, Denis Mazzotta.

Perché una persona decide di giocare, qual è la molla che scatta?
“Il bisogno di comunicare, di socializzare, di stare insieme. Oggigiorno è diventato davvero difficile incontrare persone con le quali condividere interessi e perché no, divertirsi. Lo speed date è anche un modo per trascorrere una serata diversa.”

Chi decide di mettersi in gioco, si sente un imbranato?
“No, ci sono quelli che faticano a trovare una compagna o un compagno, ma c’è anche chi viene per vedere “facce nuove”, per incontrare nuovi amici, anche solo per divertimento.”

Venti ragazzi e venti ragazze si incontrano, una manciata di secondi per “rompere il ghiaccio”, uno scambio di sguardi e poi se il tuo interlocutore ti interessa barri sulla scheda con un sì, diversamente segni no. Alla fine vengono ritirate le schede e dopo 48 ore il gioco è fatto, se c’è compatibilità le due persone vengono messe in contatto e si decide l’incontro. Diversamente si ricomincia…

Chi partecipa ad uno speed date?
“Ragazzi dai 30 ai 32 anni e nel 95% dei casi almeno un abbinamento è assicurato… C’è poi chi torna perché non è riuscito a trovare nessuno, perché la persona scelta non andava bene… Insomma chi prova molto spesso ritorna. Ci sono poi le evoluzioni, una variante allo short date è il dinner, ovvero si “cena in movimento”, un piatto da mangiare ad un tavolo diverso. E per chi cerca la variante movimentata, c’è il lock date durante il quale si gioca con dei lucchetti e dove è necessario trovare la giusta combinazione tra i partecipanti.”

Che dire allora: un’esperienza come tante altre da provare almeno una volta, il divertimento è assicurato e, se son rose fioriranno e l’amore è bello finché dura…
Di Arianna Augustoni

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