Martedì 29 gennaio 2008, dalle ore 11.00 alle 12.15, Foyer Sala H
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
Viale Pietro De Coubertin 30 ROMA

Dopo il grande successo di Who is on next?, il prestigioso concorso di AltaRoma e VOGUE Italia che lo ha visto vincitore per il settore della gioielleria, Gianni De Benedittis propone i suoi nuovi “Oggetti Geneticamente Modificati” nel foyer della Sala H, presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, martedì 29 gennaio, dalle ore 11.00 alle 12.15.  
OGM, acronimo tutto contemporaneo per lussuosi oggetti di avveniristica concezione, detentori di un patrimonio creativo modificato attraverso nuove tecniche di fantasia costruttiva, con la raffinata lavorazione dei metalli nobili, quali argento e oro, e l’inevitabile aggiunta di pietre preziose.
Mutazione genetica ed alchimia di materiali sui gioielli di Gianni De Benedittis, dove la cinetica e l’affascinante “appeal” ludico dei primi oggetti si amplificano  nella rigorosa riproduzione di piccoli modelli: macchine e velivoli con i quali la donna, e non solo lei, recupera in pieno l’idea del divertimento congiunto alla regressione. Una sindrome di Peter Pan, questa volta tutta femminile, per ristabilire una nuova parità di genere.
Il gioiello, non più solo mirabile oggetto di estetica bellezza ma inevitabile complemento fashion di intrattenimento, per donne completamente libere di giocare, il cui corpo diviene addirittura pista di atterraggio e luogo ameno di approdo. Automobili, ed elicotteri anello con eliche rotanti, trivelle e strani marchingegni assolutamente divertenti; inedite forme in movimento per una nuova concezione di mobilità che prelude ad un convincente  e definitivo cambiamento. 
Tra creature femminili in fase di mutazione, il top model Roger Garth con la sua enigmatica sintesi di bellezza che trascende il genere. Lui, noto al grande pubblico per la partecipazione alla trasmissione televisiva Markette, è il testimonial dell’evento.
La performance vede la regia di Rossano Giuppa, la direzione artistica di Elisa Bedori  e la scenografia di Giuseppe Bellini.

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Articolo pubblicato da in data: 27.01.2008
Ultimo aggiornamento: 27 gennaio 2008