Si chiude oggi la trentaduesima edizione di Arte Fiera Art First 2008, di Bologna. Con 209 gallerie italiane e straniere presenti, la fiera, è stata davvero convincente, ricca di novità e di giovani gallerie. Un lavoro capillare, quello sulle gallerie di recente apertura (con non oltre cinque anni di attività), che ha dato un nuovo corso alla fiera stessa, con un’apertura decisa, verso i progetti più innovativi. Pezzi straordinari nelle gallerie storiche che propongono molte opere di Boetti, Fontana, Burri, De Chirico e dei più giovani ed affermati artisti come Francesco Clemente, Giuseppe Penone o Vanessa Beecroft, solo per citarne alcuni. Per Penone, in particolare, sembra essere arrivato il momento d’oro, dopo aver rappresentato l’Italia alla Biennale di Venezia, il 30 gennaio, aprirà infatti a Roma, a Villa Medici una grande mostra, curata dal direttore Richard Peruzzi. Molte le opere di artisti cinesi, tra tutti segnaliamo quelle proposte dalla galleria Marella, tra le prime ad insediarsi nel “798” di Beijing. La “Baby carriage – sickle” di Shi Jinsong è una carrozzina in acciaio tagliente e appuntito, assolutamente sconsigliata per i bambini, eppure piena di grazia. Più scontato, ma comunque interessante, il messaggio di Bai Yiluo, con “Shell”, un cappottino in celluloide con faccette di adulti e bambini e fili rossi appesi. Diversi i progetti della galleria Il Segno, da Alberto Zamboni con le sue figure avvolte nella nebbia, alle opere di Gregorio Botta che lavora la cera su lastre di vetro. Tattile e suggestiva l’installazione dell’artista giapponese Masuda Hiromi, “Play the glass”, palloncini bianchi e neri più o meno sgonfiati in vetro di Murano, della galleria C.A.O.S. di Roma. Crude le fotografie di Ion Dumitriu, della galleria Posibilia di Bucarest. Scattate nel 1975 alla periferia della capitale, sono cariche di macerie, volti segnati, case incompiute e immondizia. Il pensiero va a Chausescu, ma anche a Napoli 2008. Molte le opere di Julian Opie, l’artista che con un tratto di pantone, traccia la figura femminile e la fa “ballare” quasi svestita. Infine Valerio Berruti, con i suoi lavori sull’infanzia negata, “trasferita” su arazzi affrescati o sculture in cemento.

In Italia, il prossimo appuntamento con l’arte è a Roma, che chissà perchè apre due fiere contemporaneamente: “The road to contemporary art”, dislocata in diverse sedi storiche e “Arte contemporanea e Moderna” al Palazzo dei Congressi. Entrambe dal 28 febbraio al 2 marzo.
Annamaria Di Fabio

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Articolo pubblicato da in data: 28.01.2008
Ultimo aggiornamento: 28 gennaio 2008