Al via oggi MilanoVendeModa…In mostra la qualità elevata di un prodotto destinato a tutte le donne.

Milano, 21 febbraio 2008 – Ha aperto oggi MilanoVendeModa, la fiera che due volte l’anno fa il punto sul pret-a-porter al femminile, in scena negli spazi di fieramilanocity dal 21 al 24 febbraio.
Fra le molte novità di questa edizione da segnalare le proposte giovani di The Street, lo spazio interamente dedicato alle future firme del mondo del fashion.
Una riconferma, invece, per PluSize, il salone nel salone all’insegna della taglia morbida che raggiunge la quarta edizione.
E proprio lo spazio PluSize ha ospitato, questa mattina, la tavola rotonda su Moda e Salute a cui ha preso parte, tra gli altri, l’on. Tiziana Maiolo, assessore alle Attività Produttive del comune di Milano. <E’ indispensabile rilanciare il binomio “salute e bellezza” – ha dichiarato la Maiolo –  sinonimo di donne vere che indossano la moda e non di abiti addosso a modelle con la mera funzione di attaccapanni>.

La quattro giorni per la moda donna, si rivela, inoltre, fonte preziosa per fotografare un settore, quello tessile-moda, in continua evoluzione. Significativi in tal senso i dati elaborati da Unione del Commercio di Milano che osservano, in uno sviluppo lungo quasi dieci anni, la situazione in Lombardia e in particolare a Milano.

Secondo una stima relativa all’anno 2006, per quanto riguarda gli esercizi commerciali del settore tessile abbigliamento, compresi accessori, pellicceria, articoli in cuoio e calzature, in Lombardia erano attive 17.600 unità locali, con un numero di occupati nel settore che si aggirava intorno alle 40 mila unità.
Sempre nel 2006, nella sola provincia di Milano, gli esercizi attivi erano 7.000 e 17.300 gli addetti. Seguivano, anche se di molto distaccate, la provincia di Brescia con 2.500 negozi all’attivo e 5.000 impiegati, quella di Bergamo con 1.800 negozi e 3.900 addetti, per finire con Varese che sfiorava le 1.500 unità locali, con un numero di addetti stimato in 3.700 unità.
Parlando di fatturato della distribuzione moda-abbigliamento, calzature e accessori, sempre in relazione all’anno 2006, il totale della Lombardia era quantificabile in circa 3,2 miliardi di euro con una media per punto vendita intorno ai 180 mila euro annui.
La tendenza rilevata dall’Unione del Commercio è che la rete commerciale al dettaglio di abbigliamento della nostra Regione vada a diminuire in maniera graduale ma continua, secondo un tasso di riduzione compreso tra -1,2% e -2,4%.

Secondo questo trend, la situazione degli esercizi commerciali del settore tessile abbigliamento per l’anno 2007 in Lombardia faceva registrare i seguenti dati: totale degli esercizi attivi 17.200 – 17.500, con la punta massima nella provincia di Milano con 6.800 attività, seguita, come nella stima 2006, da Brescia (2.500 negozi), Bergamo (1.750) e Varese (1.400).

L’ultimo censimento Istat disponibile, considerato che tale precisa rilevazione territoriale viene eseguita con cadenza decennale, risale all’anno 2001.
Allora la situazione in Lombardia era la seguente: numero unità locali attive 18.806, per più di 43 mila addetti, e numero addetti per ogni esercizio attivo da 2 a 3 persone.

Un’indagine, quella di Unione del Commercio, che si traduce in una vera e propria mappatura di clienti per MilanoVendeModa, una fiera che vede potenzialmente crescere, ad ogni edizione, il numero dei suoi visitatori nonostante le rilevazioni sul territorio abbiano indicato, come detto, una leggera flessione del numero degli esercizi commerciali.

Fonte: elaborazione dati Unione del Commercio di Milano

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Articolo pubblicato da in data: 21.02.2008
Ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2008