Aperti i lavori, si lancia una sfida esterni assieme a Stefano Boeri di Abitare, Agostino Poletto di Pitti Immagine, assieme al Comune di Milano, con l’Assessore al Tempo Libero Giovanni Terzi, propone una prospettiva
diversa per la città e per il mondo della moda, aprendo un nuovo capitolo: cittadini, giornalisti, case di moda, stilisti, si sono ritrovati tutti insieme Venerdì 22 febbraio in piazza Affari, cuore pulsante dell’economia della città, per porre le basi di un cambiamento, condiviso e necessario.
"Un’idea straordinaria: se riusciamo, insieme, a rompere queste barriere che dividono la moda dalla città forse possiamo iniziare a pensare che la moda diventi qualcosa di più che un’occasione per celebrare alcuni dei grandi egoismi che la città ospita" dice Boeri intervenendo alla conferenza.
Agostino Poletto parla di "un bocciolo, una piccola pianta che nasce a Milano". Sulla stessa linea l’Assessore Terzi dice che "Milano ha bisogno di vivere attraverso le proprie iniziative, e creare un punto di incontro tra un’eccellenza della città come la moda e la città stessa, è¨un passo evidente in questa direzione. Grazie al Fuorimoda, giovani, appassionati e semplici curiosi avranno
un’occasione in più per scoprire e apprezzare un’importante realtà del  capoluogo lombardo".

Una passerella di quaranta metri ha accolto gli ospiti alla conferenza, che hanno rinnovato il loro supporto e la loro adesione all’iniziativa e l’intento di farla crescere. E poi la prima sfilata pubblica di Fuorimoda, che ha portato quasi mille tra modelli e modelle, tutti rigorosamente con tuta bianca, a significare l’inizio di un nuovo modo di vivere la moda. E tutti con un capo d’abbigliamento da poter barattare durante la serata con quelli di altri: la moda come pretesto e
occasione di incontro e conoscenza fra le persone.

ESTERNI:
Premessa e fondamenti
Da anni la Settimana della Moda costituisce uno dei momenti di massima visibilità per Milano.
Nonostante ciò la città si trova paradossalmente esclusa da questo evento: senza dubbio la settimana della moda influisce positivamente sull’indotto economico, ma dall’altra parte il traffico, i prezzi dei pernottamenti, la mobilità, e un tipo di turismo "mordi e fuggi" impoveriscono la città, rendendola
più un contenitore vuoto, quasi privo di significato, che accetta passivamente uno stereotipo consolidato negli anni.
esterni da sempre lavora sugli spazi urbani, proponendo alternative e nuove prospettive da cui guardare la città. Nasce tredici anni fa in contrapposizione al Salone del Mobile, e già nella scelta del suo nome delimita il suo campo d’azione: durante la settimana del design, quando tutti sono attenti e proiettati verso l’oggetto e l’arredamento, esterni sposta l’attenzione sullo spazio pubblico
contrapposto allo spazio privato, sugli interessi comuni, su una piazza come simbolo di quella collettività che un’arte come il design dovrebbe riscoprire e valorizzare.
E’ così semplice, e forse evidente, creare un parallelo fra quello che per Milano è il Salone del Mobile e la Settimana della Moda. Il Salone ha trovato uno sbocco, si è spalancato una porta con il Fuori Salone – anche se ora ha perso buona parte dell’iniziale intento rivoluzionario – mentre la moda non riesce a scrollarsi di dosso quest’aura di intoccabilità e elitarismo, di unicità che la
contraddistingue e che la allontana dalla realtà, nonostante molte grandi firme sentano la necessità di aprirsi, alleggerirsi, e togliersi di dosso preconcetti che non fanno bene al "sistema moda". E’ per questo che la moda ha bisogno del Fuorimoda.
esterni chiede ai grandi marchi della moda di appoggiare e finanziare il progetto, lasciando una prova tangibile d’interesse verso la città e verso quelle problematiche che l’affliggono, proponendo soluzioni possibili, utili e concrete.
Il Fuorimoda
Il Fuorimoda si articolerà nelle sue prossime edizioni in molte forme, coinvolgendo diversi ambiti e allargando i confini del mondo della moda attraverso progetti insoliti, intelligenti, che offrano occasioni importanti di incontro, confronto, dialogo e arricchimento per tutti, e potenziando e
sviluppando servizi offerti agli addetti ai lavori.
Quelle che seguono sono idee e proposte che costituiscono la base della prossima edizione del Fuorimoda: suggerimenti e progetti concreti che nascono da esterni, ma che vogliono essere sviluppati e integrati con iniziative, pareri e contributi di tutti.
Progetti
Città Aperta: in concomitanza con la Settimana della Moda, i laboratori artigiani, i piccoli negozi, le sartorie, le botteghe e piccoli showroom, esclusi normalmente dal circuito istituzionale della moda, si apriranno alla città e presenteranno le proprie collezioni. Una Guida al Fuorimoda di Milano, distribuita in oltre 40.000 copie, raccoglierà indirizzi, date, curiosità e informazioni utili per il pubblico e per i cittadini tutti.
Casa delle modelle: un ostello temporaneo, allestito in un luogo insolito, che permette di accogliere e ospitare, a prezzi contenuti, modelli e modelle provenienti da tutto il mondo. Per tutti quelli che ancora non possono permettersi gli alberghi delle top, per nuovi scambi e confronti, per approfondire sguardi e esperienze comuni.
Buone maniere: Per una volta in passerella sfilano simboli, azioni o atteggiamenti di utilità sociale, che, sfruttando l’enorme forza comunicativa della moda, migliorino la qualità della vita di tutti, promovendo messaggi e comportamenti utili per la città: quando in passerella sfilerà una bicicletta, forse pedalare diverrà di moda…
Piazza Nazionale della Moda: un luogo aperto a tutti, una grande piazza centrale o un parco cittadino, dove ritrovarsi ogni giorno e ogni sera dopo le sfilate. Ci saranno i protagonisti delle passerelle e gli studenti di moda, cittadini qualunque e ospiti da ogni parte del mondo. Ci saranno un bar e una trattoria aperti fino a tardi, concerti e mostre, sfilate e dibattiti, presentazioni e feste
inclusive.
Servizi
Ciclo taxi: il modo più veloce per spostarsi da una sfilata all’altra, accompagnati da ciclisti elegantissimi, esperti di traffico, che sappiano svincolarsi nella giungla metropolitana;
Babysitting per modelle madri, giornalisti e buyer con figli al seguito, che non vogliono separarsi dalla propria famiglia e che non riescono a rinunciare al galmour.
Il Fuorimoda cerca ora il dialogo, il confronto, il sostegno di partner, aziende, stilisti e case di moda con i quali sviluppare il progetto presentato a febbraio, in prospettiva di una grande edizione a giugno 2008. E’ il momento di iniziare a sviluppare il progetto, per coinvolgere tutto il mondo che gravita attorno alla città e alla moda, ciascuno con i propri contributi e le proprie caratteristiche, per scrivere una pagina importante nella storia di Milano.

Categorie: Design.

Articolo pubblicato da in data: 05.03.2008
Ultimo aggiornamento: 5 marzo 2008