LOUIS VUITTON APRE UN ESCLUSIVO LOUIS VUITTON STORE ALL’INTERNO DELLA RETROSPETTIVA DEDICATA ALL’ARTISTA GIAPPONESE TAKASHI MURAKAMI DAL BROOKLYN MUSEUM DI NEW YORK DAL 5 APRILE AL 13 LUGLIO 2008.

PER L’OCCASIONE TAKASHI MURAKAMI E MARC JACOBS CREANO PER LOUIS VUITTON UN INEDITO PATTERN IN EDIZIONE LIMITATA: IL MONOGRAMOUFLAGE.

La store Louis Vuitton del Brooklyn Museum, che occupa uno spazio di oltre 50 metri quadrati all’interno della retrospettiva, al quinto piano dell’ala Morris A. e Mayer Schapiro, metterà in vendita per tutta la durata della mostra, oltre ad una selezione di piccola pelletteria e borse Monogram Multicolore (Alma, Speedy, Ursula, Beverly, Rita, Eugénie e Alexandra), 100 “Editioned Canvas”, 100 tele in edizione limitata con il nuovo pattern Monogramouflage firmate da Murakami e vendute come vere e proprie opere d’arte. La nuova versione del Monogram, chiamata per l’appunto Monogramouflage, è un inedito pattern  creato per Louis Vuitton da Takashi Murakami in collaborazione con Marc Jacobs, Direttore artistico della Maison. Il Monogramouflage rappresenta, inoltre, un’anticipazione di una nuova linea di prodotti Louis Vuitton che verrà presentata e venduta in anteprima proprio nello store LV del Brooklyn Museum dal 1° al 15 giugno, per poi essere lanciata worldwide in alcuni selezionati store Louis Vuitton. I proventi delle vendite dello store saranno in parte devoluti alla Federal Enforcement Homeland Security Foundation.

Oltre allo store all’interno della mostra, Louis Vuitton ospiterà il 3 aprile 2008 il Brooklyn Ball: creazioni esclusive di Takashi Muratami per Louis Vuitton, tra cui un “Monogramouflage Editioned Canvas” di dimensioni speciali, saranno messe all’asta durante la cena di gala i cui ricavati andranno al Brooklyn Museum.

La prima collaborazione tra Louis Vuitton e Takashi Murakami è stata la collezione Primavera / Estate 2003, concretizzata dopo che il Direttore Artistico Marc Jacobs vide la mostra dell’artista alla Fondazione Cartier per l’arte contemporanea di Parigi. Takashi Murakami diede colore e malizia al Monogram Louis Vuitton ricreandolo in 33 colori su sfondo bianco o nero. La collaborazione tra i due talenti creativi fruttò anche la linea Monogram Cherry Blossom più avanti in quell’anno e il motivo Monogram Cerise nel 2005.

Notizie sulla mostra MURAKAMI

MURAKAMI, ad oggi la più completa retrospettiva delle opere dell’acclamato artista giapponese Takashi Murakami, è stata organizzata dal Museo di Arte Contemporanea di Los Angeles (MOCA) dove è rimasta in mostra dal 29 ottobre 2007 all’11 febbraio 2008. Dopo la presentazione a Brooklyn, che sarà la sola altra tappa americana della retrospettiva, ?MURAKAMI viaggerà alla volta del Museum für Moderne Kunst di Francoforte (27 ottobre 2008 – 4 gennaio 2009) e al Guggenheim Museum di Bilbao (febbraio-maggio 2009).

Nato a Tokio nel 1962, Murakami è uno tra i più influenti ed acclamati artisti asiatici della fine del ventesimo secolo con un’ampia gamma di lavori che fanno da ponte tra l’arte, il design, l’animazione, la moda e la cultura “popolare”. Navigando tra le culture giapponesi e americane, Takashi Murakami fonde il brillante mondo del pop, l’uniformità delle anime giapponese con sinistri sogni surreali. Traendo ispirazione dalla tradizionale mancanza giapponese di distinzioni gerarchiche tra arti e mestieri si è poi spostato verso la creazione di un nuovo modello, dove le sinergie tra arte e cultura pop si fondono per creare una nuova forma d’arte.

La mostra esplora la natura introspettiva delle opere di Murakami, concentrandosi sui lavori creati tra il 1991 e il 2000, dove l’artista cercava di esplorare la propria realtà attraverso l’investigazione del marchio e dell’identità e sugli autoritratti creati dal 2000.

Nel 1993, durante lo sviluppo del progetto per dare un marchio alla propria identità, Murakami crea un alter ego e lo chiama DOB. Col mutare della complessità dell’esame della propria identità svolta da Murakami, anche DOB subì un’evoluzione, nei dipinti e nelle forme gonfiabili, cambiando dalla forma a molecola di DNA ad una forma a pallone con occhi innocenti fino a diventare un mostro con zanne seghettate.

Tra le opere comprese in questo rilievo su larga scala che traccia il percorso dello sviluppo artistico di Murakami troviamo molte sue sculture tra le quali la Tongari-kun alta più di 7 metri (2003-2004); Miss ko2 (1997) la cameriera dalle lunghe gambe divenuta uno dei personaggi principali dell’artista; Hiropon (1997), ragazza giapponese che salta una corda formata dal latte che zampilla dal suo grande seno; DOB nella Strana Foresta, (1999) nel quale un innocente DOB incontra un gruppo di minacciosi funghi; e Second Mission Project ko2 (2007) che riprende la figura di Miss ko2 ora trasformata in androide. Tra i dipinti in mostra ci saranno Tan Tan Bo (2001), ma anche Tan Tan Bo Puking – a.k.a Gero Tan (2002) nel quale DOB si è evoluto in un gigantesco mostro con denti aguzzi e sostanze sconosciute che escono dalla sua bocca; Flower Ball (3D) (2002), un’opera decorativa che include dozzine di famosi fiori Murakami; e Superflat Jellyfish Eyes 1 e 2 (2003).

La presentazione di Brooklyn è coordinata dal Vice Direttore per le Arti, Charles Desmarais e dal Curatore Associato per le Mostre, Tumelo Mosaka. La mostra è accompagnata da un catalogo interamente illustrato, co-pubblicato da Rizzoli International Publications, Museum of Contemporary Art, Los Angeles e da Kaikai Kiki.

MURAKAMI è organizzata dal Museum of Contemporary Art di Los Angeles.

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Articolo pubblicato da in data: 04.04.2008
Ultimo aggiornamento: 4 aprile 2008