Agorárte: l’arte diventa “gioco” al Fuori Salone per beneficenza…

In occasione del Fuori Salone, l’imperdibile rosa di eventi a corollario del Salone del Mobile di Milano (16-21 aprile), Agorárte, società appartenente al Gruppo Camuzzi e operante nel mondo dell’arte contemporanea, parteciperà a un’iniziativa promossa da Galbiati Arreda, volta ad esaltare la sinergia tra design e arte.

Il progetto, denominato “Il gioco è mobile”, parte dalla volontà di dare vita a un evento particolare, una mostra vera e propria che “gioca” con l’arte e con il design: rinomati oggetti di design verranno infatti trasformati in pezzi unici attraverso l’arte. Il leit-motiv dell’esposizione sarà il gioco come complesso sistema culturale, declinato in diversi aspetti: interpretazione, colore, divertimento e sport. L’iniziativa avrà anche un risvolto benefico: gli oggetti saranno infatti venduti nel corso di un’asta di beneficenza che verrà organizzata in seguito.

Per lo sviluppo dell’iniziativa sono stati individuati quattro brand, tra i più prestigiosi nel mondo dell’arredamento: Flou, Frau, T70 Minotti e Galbiati stesso. La bellezza dei diversi complementi di arredo verrà esaltata all’ennesima potenza grazie al contributo degli artisti coinvolti, che trasformeranno gli oggetti – già di per sé esempi di eccellenza nel design – in pezzi d’arte assolutamente esclusivi e originali.

In particolare, il famoso letto Nathalie del marchio Flou – creazione di Vico Magistretti – sarà re-interpretato dall’artista contemporaneo Luiso Sturla, che collabora stabilmente con Agorárte. Esponente dell’arte informale, Luiso Sturla darà vita a un “sogno”: il letto verrà infatti trasformato in una grande tela, su cui imprimerà la sua personalissima vena artistica.

“Sognare è un’arte”, titolo dell’opera, esprimerà il rapporto di complementarietà che si viene a creare tra l’oggetto di design e la poetica dell’artista, nella quale l’atmosfera è spirituale, quasi onirica e dove si ritrovano l’espressione di emozioni profonde, miti vibrazioni dell’anima. Luiso Sturla può essere definito come il pittore di luci e di ombre. I suoi lavori sono evocativi, immagini avvolte nella luce e nella penombra, figure umane che diventano ombre di se stesse, presenze sottili e delicate come fantasmi che vagano nei luoghi che un tempo appartenevano loro, e parlano nel silenzio con voci leggere e rassicuranti.

Tutte le opere saranno presentate nel corso di una serata aperta al pubblico, il 17 aprile, e rimarranno esposte presso lo Showroom Galbiati (Viale Certosa 21, Milano) fino al 24 aprile.

Agorárte
Agorárte, società appartenente al Gruppo Camuzzi, rappresenta una nuova prospettiva per il mondo dell’arte contemporanea, attraverso un approccio originale con gli artisti e con i clienti. Agorárte propone le opere uniche della sua collezione di artisti italiani e internazionali, dai giovani talenti emergenti ai maestri contemporanei affermati. Con la propria Galleria nel cuore di Brera offre uno spazio in cui esprimersi e confrontarsi, favorendo l’incontro tra artisti e pubblico in un luogo, una piazza ideale, in cui il dialogo, la complicità di emozioni e suggestioni contribuiscono a rafforzare il valore dell’opera.

Mission di Agorárte è infatti la diffusione e promozione dell’arte visiva contemporanea attraverso la realizzazione di attività a sostegno degli Artisti e del sistema dell’arte.

Forte della propria esperienza imprenditoriale, Gruppo Camuzzi dedica da molti anni attenzione, supporto e finanziamenti al mondo dell’arte e all’attività degli artisti più promettenti. Agorárte è la realizzazione di un sogno, che partendo da una realtà industriale di grande successo convoglia risorse e passione per l’Arte Contemporanea.

Luiso Sturla
Luiso Sturla nasce a Chiavari nel 1930, dove frequenta i pittori Bartolomeo Sanguineti e Vittorio Ugolini che gli aprono la strada alla pittura. Con loro, insieme all’amico architetto Alberto Galardi e altri pittori forma nel 1953 un gruppo che si chiamerà “I pittori del Golfo”. Rivolge la sua attenzione a tendenze astratto-geometriche che si concretizzeranno con l’adesione al MAC, di cui diventa il Segretario per la Liguria fino al 1957, quando comincia a dedicarsi completamente all’arte informale.

Nel 1958 viaggia per la Spagna e negli anni successivi espone in una personale a Firenze alla Galleria Il Numero una serie di opere di indirizzo chiaramente informale, entrando a far parte del Gruppo Numero di Firenze. In seguito si trasferisce a New York, dove rimane per un anno vivendo nell’ East Side, un quartiere popolato da un calderone di razze diverse e caratterizzato da case coloniali e baracche di latta e di cartone in cui si verificavano frequenti incendi che radevano al suolo interi isolati. La desolazione lasciata dalla violenza del fuoco gli ispira un ciclo di opere, tempere e disegni, intitolata Dopo gli incendi che esporrà negli anni ’90 in tre mostre dal titolo Carte Americane.

Tornato dagli Stati Uniti si ferma per un anno a Firenze e poi, dal 1962, si trasferisce con la famiglia definitivamente a Milano. Nello stesso anno il Centro Culturale Olivetti di Ivrea gli dedica un’importante mostra nell’ambito della pittura informale con la presentazione di Marco Valsecchi.

Continua a esporre a Milano e a Chiavari fino al 1972 quando l’Olivetti Argentina gli dedica una vasta rassegna personale alla Fondazione Wildestein di Buenos Aires. Prosegue poi una stagione di esposizioni personali e collettive e nel 1981 è segnalato come artista grafico dell’anno sul catalogo Bolaffi Mondatori.

Nel 1985 il Comune di Chiavari gli dedica una vasta antologica con un testo critico di Roberto Sanesi a Palazzo Rocca.

Successivamente, nel 1987, partecipa alla XXX Biennale Nazionale d’Arte a Milano al Palazzo della Permanente in cui ritornerà nel 1994 per la XXXII Biennale Città di Milano. Nel 1995 la Galleria Maddalena di Genova presenta, inedite le prime 34 opere su carta eseguite a New York negli anni ’60. Nel 1997 partecipa ala mostra storica Figure della pittura, arte in Italia 1956-1968 a Palazzo Sarcinelli di Conegliano Veneto.

Nel maggio del 1999 partecipa a Roma alla rassegna MAC Espace- Arte Concreta in Italia e in Francia 1948-1958. Successivamente continua a esporre in numerose gallerie prestigiose in Italia e in Svizzera. Dal 2004 collabora con la galleria Agorárte di Milano con esposizioni personali e collettive. Vive e lavora a Milano.

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Articolo pubblicato da in data: 16.04.2008
Ultimo aggiornamento: 16 aprile 2008