Nel cuore di Milano, in via Larga 2, il 15 aprile inaugura il nuovo concept store d’Auria, dopo un bagno di fama internazionale che ha portato il nome-marchio e le sue creazioni, dalle latitudini californiane e mediterranee alla scandinava Turning Torso Gallery, all’esposizione in triennale della Wood Vibration per la linea luceD’Auria. Un monomarca che diventa il crocevia meneghino globale di tutte le creazioni del designer : dai mobili, fino agli originali accessori d’arredo che per il loro stile personale hanno caratterizzato fin dall’inizio il percorso dell’artista.

E tutto perfettamente predisposto sottoforma di una fittizia mostra d’arte contemporanea , dove il visitatore dello spazio diventa osservatore e cliente ideale delle opere realizzate da Simone.

Un concept fatto di installazioni presenti tutto l’anno, perciò non solo punto vendita ma anche meeting d’incontro o confronto tra amici e artisti.

Dietro le tre grandi vetrine dai dettagli cromati, si dispiega così il mondo immaginifico eppure strettamente contemporaneo di Simone, idealmente diviso in due cromìe, bianco e nero.

L’estro vola su tre livelli, uniti da un ascensore privato. Si entra a far parte del mondo Simone D’auria, un’atmosfera surreale di installazioni….in vendita. Un nuovo modo perciò di concepire la vendita. Un originale concept store di 250 metri quadri densi di originalità, di oggetti scaturiti ex novo o rielaborati secondo la metodica d’Auria, che riprende pezzi archetipo e li adatta allo Zeitgeist, lo spirito dei tempi. Qui, oltre alla vendita di tutte le linee Club Design, Redesign, D’auria design, Lucedauria, Rock and Wood,Water wood, lo showroom fungerà da vero e proprio headquarter con ufficio tecnico di progettazione e sviluppo nuove risorse. Una particolare attenzione al sartoriale del design con arredamenti e cucine su misura.

Tra chaise longue di Le Corbusier rieditate con pelli specchianti, lampade da scrivania ripensate in volumi lievitati, paralumi in legno ridotto a lamella trasparente, pietre miliari cui si affiancheranno i nuovi oggetti.

Ma anche mobili dalle applicazioni singolari attraverso l’uso da parte del designer della Op Art ad effetto “inganna occhio” per il progetto che l’artsita definisce “Estetica Cinetica” fino agli elementi d’arredo ottenuti trasferendo la roccia sezionata dalla natura della montagna all’arredamento dei salotti. O ancora il Cub-ik , un monolite di soli 180 X180 Cm che contiene tutti i servizi a scomparsa di una cucina.

A corollario della modernità, un impianto di domotica, sistema di home automation gestito da un computer palmare touch screen.

Lo spazio d’Auria sarà aperto 365 giorni l’anno, 7 giorni su 7, in una soluzione di continuità che testimonia il desiderio di essere, come sempre, sganciati dal conformismo, per creare un’ambiente che diventa un contenitore di oggetti ma anche di idee e ricerche. Via Larga 2 ospiterà infatti eventi, vernissage di arte, design, fotografia e architettura.

 

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Articolo pubblicato da in data: 16.04.2008
Ultimo aggiornamento: 16 aprile 2008