AREA B…NO SENSE OF SIN…a cura di Ivan Quaroni

Con NO SENSE OF SIN  si inaugura l´8 maggio 2008 alle 18.00, la prima mostra di AREA B.
Grazie alla volontà della gallerista, Isabella Tupone, di occuparsi delle tendenze più recenti dell´arte contemporanea, Area B apre i battenti con una collettiva dedicata a 7 giovani artisti.
NO SENSE OF SIN coincide con  l´inaugurazione degli spazi e con la prima grande apertura al pubblico della Galleria, a Milano, in Via Cesare Balbo 3.
AREA B si trova al secondo piano di un edificio nel cuore della città, realizzato alla fine degli anni ´70, e connotato dalle caratteristiche architettoniche del periodo. Lo spazio di AREA B nasce all´interno del luogo già occupato da AR.CO.IT. (Arte Contemporanea Italiana), azienda della famiglia  di Isabella, che da anni ricopre un ruolo chiave nel settore dell´arte contemporanea.
In occasione dell´apertura al pubblico, gli spazi di AREA B sono stati interamente ristrutturati e ripensati, valorizzando i tratti architettonici già esistenti,  mantenendo allo stesso tempo anche le caratteristiche uniche ed irripetibili dell´architettura originaria, arricchendole con personali elaborazioni in rame, che danno allo spazio una funzione non solo espositiva, ma anche accogliente.
Caratteristica principale di AREA B è proprio quella di aggiungere, all´indispensabile sala espositiva minimale, anche elementi architettonici introduttivi che infondono uno spirito accogliente in tutto lo spazio della Galleria. Proprio perché, al centro dei pensieri dello staff di AREA B – oltre all´esposizione di opere d´arte contemporanee – c´è anche e soprattutto la volontà di accogliere i visitatori e i collezionisti.

Un vero e proprio salotto, in cui godere delle ultime tendenze dell´arte, in modo rilassato ed accogliente.
Per inaugurare lo spazio e l´attività della Galleria, aprendosi per la prima volta al pubblico, Isabella Tupone ha pensato ad una collettiva – firmata da Ivan Quaroni – che riunisce 7 giovani artisti: Vanni Cuoghi, Paolo De Biasi, Pierpaolo Febbo, Massimo Gurnari,  Silvia Negrini, Tiziano Soro, Šiva.
La scelta degli artisti è esemplificativa della volontà di trattare un´arte che ricorre ad un linguaggio d’impatto, legato all’influenza della cultura di massa e dunque percorso da diversi spunti e suggestioni, che vanno dall’estetica dei tatoo all’advertising degli anni 50, dall’illustrazione al fumetto, dal punk alle sottoculture del surf e dello skate, dalla computer grafica al mondo dei toys.
Tutti gli artisti sono accomunati dall’impiego di un codice pittorico semplice e immediato anche quando, come nel caso unico di Vanni Cuoghi, sono presenti citazioni storico-artistiche e allusioni all’iconografia classica.
No Sense of sin (Nessun senso del peccato) è un titolo che intende sottolineare la fondamentale attitudine libera della nuova arte pop in dialogo e legame costruttivo  con gli  intellettualismi dell’arte concettuale.
No Sense of sin presenta uno spaccato delle ricerche italiane di area pop, il cui comune denominatore, sul piano formale, consiste nella reiterazione di elementi esornativi e ornamentali (Šiva, Silvia Negrini, Tiziano Soro) e nella presenza di atmosfere bizzarre e surreali, percorse da una vena di ironico nonsense (Vanni Cuoghi, Pierpaolo Febbo, Massimo Gurnari e Paolo De Biasi).

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Articolo pubblicato da in data: 08.05.2008
Ultimo aggiornamento: 8 maggio 2008