GLI OCCHIALI GIORGIO ARMANI COMPIONO 20 ANNI E FESTEGGIANO CON UNA MOSTRA D’ECCEZIONE E CON IL LANCIO DI DUE MODELLI 20TH ANNIVERSARY EXCLUSIVE EDITION.

1988. Giorgio Armani debutta nel mondo dell’occhialeria: un’autentica rivoluzione che trasforma la percezione dell’occhiale, trasformato in un accessorio di culto che valorizza il viso e dona personalità. Merito di un’eleganza senza tempo, dunque sempre perfettamente attuale, e dell’attenzione estrema al dettaglio, coniugata alla qualità dei materiali e alla tecnologia d’avanguardia. Sempre riconoscibile, questo gusto classico-moderno ha la capacità di citarsi e proporsi grazie a uno stile sempre in equilibrio tra modernità e tradizione, intese come la combinazione di àplomb e di una forte contemporaneità.

Questo importante anniversario sarà festeggiato la sera di venerdì 9 maggio all’Armani Privé con una mostra fotografica che raccoglie e presenta le immagini pubblicitarie realizzate da Giorgio Armani in questi venti anni: immagini che raccontano i cambiamenti di costume e l’evoluzione dei codici estetici, interpretati dalle modelle più famose come Amber Valletta, da attori come Raoul Bova e da un testimonial ironico e sorprendente come Giorgio Armani stesso.

In occasione di questo anniversario, saranno presentati due modelli storici dalla straordinaria potenza espressiva, rieditati per l’occasione: gli occhiali 20th Anniversary Exclusive Edition. Pezzi di design in serie limitata e numerati in soli 1.020 esemplari ciascuno, rappresentano la sintesi perfetta tra avanguardia e gusto colto, che è la caratteristica di Giorgio Armani. Rielaborazione del modello più noto e inconfondibile, lanciato nel 1989, il GA 634/N, ha la montatura da vista placcata d’oro (cinque micron) caratterizzata da linee sottili che disegnano le lenti ovali, si incrociano sul naso e proseguono sulle aste molto sottili, flessibili, modellate con una raffinata linea a ricciolo. Mentre il GA 646/N/S può portare anche le lenti da vista. Aste sottili e flessibili personalizzate dal logo sulla parte iniziale, mentre il monogramma GA è serigrafato sulla lente destra. Ponte cesellato con micro decoro che corre anche intorno ai due cerchi e alla cerniera. Pezzi straordinari, da collezione.

Design Story
1988
Ispirazione anni ’30 per il primo esempio di occhiale griffato che prende spunto dalle forme del passato, reinterpretando in chiave moderna il classico occhiale in acetato tartaruga rotondo.

1989
Modello che richiama le forme dei primissimi occhiali dell’800 quando si passò dal concetto di stringinaso (pince-nez) all’introduzione delle aste che si appoggiavano alle orecchie e ne seguivano le curve con la tipica forma a riccio. Modello rieditato per il 20° anniversario.

1990
Innovazione. Nasce la combinazione della plastica – per le aste e l’aggancio delle lenti – e del metallo – per il frontale dalla forma tonda, tipica Giorgio Armani. Piccole dimensioni, sempre ispirate agli occhiali del passato.

1991
Il gusto maschile reinterpreta gli occhiali da donna.

1992
Struttura combinata di materiali diversi, dalle forme pulite, ma con forte personalità. “Preferire la linearità non significa sacrificare gli ornamenti, piuttosto evitare le forme artificiali, scomode e impossibili”, dice Giorgio Armani.

1994
Al metallo si combina la plastica effetto tartaruga, utilizzata in abbinamento sia sul frontale, creando un gioco di cerchi concentrici di diversi materiali, sia sull’asta. Nuovo utilizzo di forme maschili anche per la donna.

1995
La classica forma ovale si dilata in un ottagono dalla struttura ultrasottile e raffinata. “I tagli devono essere il più possibile semplici, puliti e lineari”, dice Giorgio Armani.

1996
Forte il richiamo agli occhiali da lavoro con spoiler protettivi che rendono lo sguardo più misterioso grazie all’inserimento di una fascia di plastica sul laterale del frontale, nascondendo lo sguardo, rendendolo ancora più glamour.

1998
L’uso della plastica anticipa dimensioni più importanti e una fisicità del materiale, che diventa ora più presente e significativo.

2000
Spirito tecnologico del nuovo millennio per la maschera high tech rivettata con struttura di metallo che dà modernità all’allure.

2001
Espressione di forte mascolinità e innovazione. Maschera dalle lenti intercambiabili, applicate tramite calamita. Modello di ’rottura’ e di forte successo.

2002
Continua l’ispirazione allo sport, privilegiando l’ergonomia delle forme nella classica monomaschera con asta a doppio snodo, molto di moda in questi anni. L’immagine femminile diventa decisamente fashion.

2003
Giorgio Armani si fa interprete e attore del proprio stile e del gusto classico delle forme che fanno parte del suo DNA: il classico tondino montato a giorno, leggero, puro ed essenziale.

2004
La più importante interpretazione dell’occhiale aviator, uno dei best seller di Giorgio Armani degli ultimi anni., dall’immagine forte e molto riconoscibile.

2005
Prima apparizione del logo Giorgio Armani interpretato a medaglione arricchito di strass, massimo emblema di femminilità.

2006
Utilizzo di materiali preziosi e innovativi per per il logo GA a medaglione in madreperla.

2007
Logo a medaglione con snodo cerniera reinterpretato secondo l’ultima tendenza delle forme rettangolari nei modelli da donna.

2008
Reinterpretazione dello stile Jackie ‘O: forma quadrata oversize e asta a treccia
Vengono rieditati due modelli storici e nascono gli occhiali 20th Anniversary Exclusive Edition.

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Articolo pubblicato da in data: 09.05.2008
Ultimo aggiornamento: 9 maggio 2008