È nata la Fondazione Furla. Un innovativo progetto di promozione della cultura contemporanea, a soste­gno dei giovani creativi italiani, nell’arte come nel fashion.

Domani – venerdì 23 maggio 2008 – in concomitanza con la prima edizione del Festival di Arte Contemporanea di Faenza verrà presentata al mondo dell’arte la nascita della Fondazione Furla.

Nel corso di un incontro/tavola rotonda – in programma alle ore 17,30 in piazza della Molinella – Giovanna Furlanetto, Chiara Bertola e Michelangelo Pistoletto illustreranno il lungo percorso culturale e progettuale che ha portato alla nascita della Fondazione Furla.

Percorso iniziato per volontà di Giovanna Furlanetto, presidente di Furla Spa, con l’istituzione del Premio Furla per l’arte.

Il premio, nato nel 2000 e curato da Chiara Bertola, è stato concepito per documentare, valorizzare e sostenere gli artisti emergenti con l’obiettivo specifico di fornire una panora­mica esaustiva del fare contemporaneo in Italia.

Gli artisti presenti in ogni edizione rappresentano la molteplicità dei linguaggi dell’arte video, fotografia, pittura, installazioni, performances, scultura. Gli artisti che sono passati nelle sei edizioni del Premio rappresentano la più importante documentazione della sce­na artistica italiana.

Il premio è così diventato in pochi anni un punto di riferimento internazionale, coinvolgen­do come tutor e padrini importanti artisti (Joseph Kossuth, Ilya Kabakov, Lothar Baumgar­ten, Michelangelo Pistoletto, Kiki Smith, Mona Hatoum) che hanno prodotto per il premio un’immagine grafica.

La Fondazione Furla nasce dunque per garantire e dare continuità ai progetti messi in essere, come il Premio e permetterne un ulteriore sviluppo e rafforzamento internazio­nale.

Curatrice della Fondazione è Chiara Bertola, critico d’arte e curatore.

L’attenzione della Fondazione non si rivolgerà esclusivamente all’arte contemporanea ma indagherà tutti i territori della creatività, come il fashion design, sempre a sostegno dei giovani talenti che non trovano vie, luoghi e possibilità per emergere.

La sede della Fondazione sarà a Bologna, quartier generale dell’azienda, all’interno di un’antica barchessa del ‘700, restaurata con soluzioni contemporanee.

Uno spazio importante, di oltre cinquecento metri, che conserva molti lavori di artisti internazionali, da Kiki Smith a Joseph Kossuth fino ai giovani emergenti come Lara Fava­retto, Eva Marisaldi o Sabrina Mezzaqui.

La Fondazione, che si esprime su due livelli, è nata con l’idea di diventare un vero e proprio thinking-tank dove poter ospitare artisti e giovani creativi e diventare spazio di confronto sulla contemporaneità.

La Fondazione sosterrà il Premio Furla 2009 ancora più ambizioso nel voler essere il vero punto di riferimento e sostegno sulla giovane arte contemporanea italiana.

Il Premio Furla per l’Arte: Dal 2000 il punto di riferimento per la giovane arte italiana.

Il premio Furla per l’Arte è nato nel 2000, per volontà di Giovanna Furlanetto, presidente di Furla Spa.

Il premio, curato da Chiara Bertola, è stato concepito per documentare, valorizzare e sostenere gli artisti emergenti con l’obiettivo specifico di fornire una panoramica esaustiva del fare contemporaneo in Italia, laddove la carenza di strutture votate alla promozione e alla maturazione del fare artistico non fa emergere adeguatamente la nuova scena italiana.

Gli artisti presenti in ogni edizione rappresentano la molteplicità dei linguaggi dell’arte contemporanea dal video alla fotografia dalla pittura alle installazioni, dalle performances alla scultura.

Il premio ha avuto importanti partner come la Fondazione Querini Stampalia, Furla, MAMbo e UniCredit, ed è stato concepito esclusivamente ad invito, in modo che la rosa dei concorrenti sia frutto di una selezione vasta ma di qualità. L’assegnazione finale del premio si articola secondo diverse fasi. Ad ogni edizione corrisponde una diversa immagine grafica, ideata di volta in volta da un artista di fama internazionale, che diviene, con il suo contributo, padrino del premio. In questi anni si sono succeduti Joseph Kossuth, Ilya Kabakov, Lothar Baumgarten, Michelangelo Pistoletto, Kiki Smith e Mona Hatoum.

Tutte le fasi del Premio vengono di volta in volta documentate da un catalogo bilingue, che raccoglie i dibattiti che hanno portato alle varie selezioni e alla proclamazione del vincitore, le opere in mostra e le interviste ai cinque finalisti, le schede corredate dalle immagini e i curricula di tutti gli artisti partecipanti.

Dall’edizione 2005 il premio è diventato biennale, per garantire, grazie a una diluizione nel tempo dei processi di selezione, valutazioni e scelte più approfondite e criticamente accurate. Sempre da questa edizione il numero degli artisti invitati è stato ridotto a trenta (erano cinquanta nelle precedenti edizioni) e il numero dei segnalatori a cinque (erano dieci nelle precedenti edizioni).

I materiali inviati per la selezione degli artisti confluiscono nell’Archivio Giovani Artisti di Viafarini, che da anni opera per dare visibilità ai migliori artisti emergenti in Italia.

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Articolo pubblicato da in data: 22.05.2008
Ultimo aggiornamento: 22 maggio 2008