Il Mongol Rally: sulla strada per Ulaan Bataar un “folle” viaggio per la solidarietà. Sono partiti!

Sabato 19 luglio, da piazza Castello a Milano, il 5° Mongol Rally (il 1° dall’Italia) è iniziato!! I 17 team italiani sono partiti alla volta di Ulaan Bataar.

Macchine, per la maggior parte Panda, accessoriate di tutto punto, portapacchi e portabagagli straboccanti di ogni genere di equipaggiamento: gomme di ricambio, taniche vuote e piene, cavi, alimentari, materassini, medicine…tutto ciò che può aiutare a superare questo lungo e avventuroso viaggio.

Alla partenza di Milano 4 i premi simbolici per i team: “premio Marco Polo” per il team che si è presentato in abiti storici alla Marco Polo, tema di questa edizione;  “premio fiducia” per la vettura più improbabile; “premio solidarietà” per il team che ha raccolto più fondi, “premio auto” per la miglior auto…tutto all’insegna del divertimento.

Lungo il tragitto i team italiani si uniranno ai compagni di ventura inglesi e spagnoli per un totale di circa 250 equipaggi. Tutti con un’unica meta: la Mongolia.

Prima tappa: Praga per un party inaugurale realizzato dall’organizzazione “the adventurist” e poi via, verso Est.

Va evidenziato che ingente è la cifra al momento raccolta, sia a livello italiano, a favore del CESVI, sia a livello europeo dall’Inghilterra e dalla Spagna, cifra che ci si augura andrà a crescere con lo svolgersi della corsa.

E visto che proprio questo è uno dei capisaldi del Mongol Rally è importante ricordare che per i team in partenza da Milano i fondi raccolti saranno devoluti per un progetto del Cesvi a favore delle donne afghane della regione di Mazar-e-Sharif, con particolare attenzione ai profughi che rientrano nel paese, dopo il lungo esilio causato dai conflitti che si sono succeduti nel paese. In particolare i fondi saranno utilizzati per realizzare corsi professionali per la produzione di manufatti in seta, dall’allevamento dei bachi alla tessitura.

Per aggiornare chi resta a casa l’high tech viene in aiuto: blog, e-mail, satellitari e siti internet dove seguire tutto quanto consentito per segnalare la propria posizione e raccontare la spettacolare esperienza in divenire…d’altronde anche il nome di un team raccomanda: 3 ragazzi sono partiti all’insegna di “informourmothers”!

In particolare sul sito www.cesvi.org si possono seguire le avventure raccontate sui blog di tutti i team italiani.

CESVI – che significa cooperazione e sviluppo – è un’organizzazione umanitaria laica e indipendente (ONLUS – ong riconosciuta e Ente morale), fondata nel 1985 a Bergamo, dove ha la sede centrale. Opera in tutti i continenti, per affrontare ogni tipo d’emergenza e ricostruire la società civile dopo guerre e calamità; dà vita a progetti di lotta alla povertà, attraverso iniziative di sviluppo sostenibile, facendo leva sulle risorse locali e sulla mobilitazione delle popolazioni beneficiarie.

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Articolo pubblicato da in data: 24.07.2008
Ultimo aggiornamento: 24 luglio 2008