Crisi alimentare…Moringa: la rivoluzione dei «superalimenti» verdi.

Moringa: un piccolo albero che cresce molto rapidamente, in tutte le regioni tropicali. Le sue foglie: un alimento vegetale, altamente nutriente, ecologico, economico e immediatamente disponibile nei paesi più colpiti dalla crisi alimentare. Superare ciò che tuttora ostacola lo sviluppo di questo «superalimento verde » è un obiettivo di primaria importanza…
Moringa, un «superalimento» verde Le foglie di Moringa, piccolo albero delle regioni calde, sono state recentemente identificate dal World Vegetable Center (Taiwan) come l’ortaggio a più elevato potere nutritivo tra 120 specie alimentari prese in esame. Facile da coltivare, resistente alla siccità, produce foglie
in abbondanza, autentici concentrati di proteine, vitamine e minerali: cento grammi di foglie fresche di Moringa apportano proteine quanto un uovo, ferro quanto una bistecca, vitamina C quanto un’arancia, calcio quanto un bicchiere di latte.
100 grammi di foglie fresche di Moringa corrispondono a:
• tanto calcio quanto un bicchiere di latte
• più ferro che 100 g di carne bovina o 100 g di lenticchie cotte
• più vitamina A di una carota
• tante proteine quanto un uovo
• tanta vitamina C quanto quella
di un’arancia o di un mango
La Moringa, che cresce in molti i paesi dell’emisfero Boreale, è già stata impiegata in programmi contro la malnutrizione infantile in India. Le foglie seccate e polverizzate si conservano e utilizzano facilmente: consumandone 30 grammi al giorno, un bambino soddisfa la totalità del fabbisogno quotidiano di vitamina A, l’80% di quello di calcio, il 60% di ferro e circa il 40% di quello proteico.
In un contesto di crisi alimentare mondiale, l’utilizzo delle risorse locali come la
Moringa è fondamentale per ridurre la dipendenza dei paesi più poveri dall’importazione di derrate alimentari. Due o tre alberi sono sufficienti per soddisfare le esigenze di un’intera famiglia. Ben, conducente di taxi in Burkina Faso, ha perfettamente compreso il valore e i vantaggi che offre un albero di Moringa: «non possiedo terreno, ma lo coltivo ugualmente in vaso sul balcone». Senza contare che la produzione di foglie fresche o seccate costituisce
un’attività molto redditizia per gli agricoltori del Sud del mondo, assicurando fino a otto raccolti per anno con investimenti pressoché nulli.
Valorizzare questa risorsa
Da oltre vent’anni, Armelle de Saint Sauveur, soprannominata «Madame Moringa», sostiene lo sviluppo di questa pianta in Africa. Attraverso l’associazione da lei fondata, Moringanews, organizza convegni internazionali, conduce ricerche e mette a punto progetti di coltivazione del terreno. Il suo sito www.moringanews.org diffonde informazioni con libero accesso e
costituisce una piattaforma di scambio tra i membri di una rete che continua ad accrescersi in tutto il mondo.
Tuttavia, a dispetto della moltiplicazione di iniziative associative o private relativamente alla Moringa, i programmi statali o dell’ONU sono limitati e i finanziamenti quasi inesistenti.
Le organizzazioni che seguono questo sviluppo sono piuttosto poche. Tra queste, due istituzioni europee: Centre de Développement de l’Entreprise (CDE) www.cde.int e Centre Technique pour la Coopération Agricole et Rurale (CTA) www.cta.int e, di recente, la Fondazione d’entreprise L’Occitane.
La Fondation d’entreprise L’Occitane http://fondation.loccitane.com e l’associazione Moringanews si sono unite per permettere a un gruppo di donne del Burkina Faso di produrre foglie di Moringa in polvere destinate al mercato locale. Partnership sono in corso di negoziazione con lo scopo di vendere la produzione ad associazioni e piccole – medie imprese attive nel campo della malnutrizione di donne e bambini.
In effetti, le aziende africane che producono farine per bambini o complementi
alimentari si stanno sempre più interessando alle foglie di Moringa: una risorsa poco costosa che permetterebbe di migliorare i propri prodotti in componenti micronutrienti. Ma ostacoli di natura regolamentare si oppongono ancora alla commercializzazione di questi prodotti arricchiti, mentre i brevetti sulle possibili applicazione della Moringa si moltiplicano in Stati Uniti, Cina ed Europa.
Da un lato, l’attuale crisi alimentare è la riprova che un’agricoltura basata sull’esportazione è una strada senza via d’uscita per i paesi più poveri. Dall’altro lato, le proteine animali non sono abbordabili per tali paesi. Da qui, l’urgenza per i paesi del Sud di passare il più velocemente possibile all’utilizzo delle risorse locali, prima tra tutte la Moringa, per l’eccezionale ricchezza nutritiva e accessibilità.
Le principali iniziative locali mantengono, nel finanziamento di campagne
d’informazione, l’edizione e la diffusione di una guida pratica sulla coltura,
trasformazione e utilizzo delle foglie di Moringa, e la certificazione della polvere di foglie come alimento, tappa indispensabile per la commercializzazione su grande scala in Africa.

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Articolo pubblicato da in data: 30.07.2008
Ultimo aggiornamento: 30 luglio 2008