E’ IL TESSUTO CHE FA CAMPIONE? Superhuman Performance la  mostra al Museo  Prato. Fino al 30 novembre 2008.

In attesa delle Olimpiadi, al Museo del Tessuto di Prato una mostra racconta cosa c’è dietro le divise dei grandi campioni (fino al  30 novembre 2008). Superhuman Performance, questo il titolo, attraverso 80 oggetti traccia l’evoluzione dell’abbigliamento sportivo nelle principali discipline agonistiche, mettendo in risalto l’applicazione scientifica dei tessuti, quasi nella convinzione che sia l’abito a rendere campioni. Sono capi di abbigliamento, divise, tenute sportive, complementi, provenienti da aziende internazionali, archivi privati, musei specializzati.

Nella prima sezione della mostra un confronto ideale tra passato e presente in discipline come: sci, i completi di Celina Seghi, Gustavo Thoeni, Alberto Tomba; ciclismo, la maglia gialla di Gino Bartali del Tour de France del 1948 e la tenuta del campione del mondo Paolo Bettini; tennis, le tenute di Panatta, Borg, Beker e Seles; atletica, il completo di Sara Simeoni indossato per vincere la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Los Angeles dell’84 e quello di Fiona May con cui vinse l’oro ai Campionati Mondiali del 2001; la scherma la tenuta di Valentina Vezzali; la vela, le tenute Coppa America 2007 di Luna Rossa e Alinghi; il motociclismo, la tuta di Valentino Rossi indossata nel campionato MotoGP 2007; la Formula1, la tuta Ferrari di Kimmi Raikkonen vincitrice del campionato 2007; la maglia della Nazionale Italiana di calcio vincitrice dei Mondiali 2006; e poi ancora i capi indossati da Reinhold Messner, Domenico Fioravanti, Carolina Kostner, Giovanni Soldini, Yuri Chechi, Ole Einar Bjoerndalen.

La seconda sezione espone fibre e tessuti per lo sportswear che, altamente  tecnologici, amplificano le prestazioni dei campioni: capi bodymapping, ovvero strutturati anatomicamente così da regolare la temperatura corporea; “membrane a memoria di forma” che si plasmano seguendo i movimenti dello sportivo, per la massima libertà e protezione; materiali “a memoria di fase” capaci di regolare automaticamente la temperatura; tessuti brevettati con tecnologie e componenti impiegati nelle industrie militari o aerospaziali; indumenti ionizzati che aumentano l’afflusso sanguigno.

Uno spazio infine  è dedicato ai tessuti – principali artefici delle qualità funzionali degli indumenti sportivi – per illustrare le caratteristiche dei prodotti più all’avanguardia.

Museo del Tessuto Via santa Chiara 24, Prato – Italia
Tel. +39 0574-611503; Fax +39 0574-444585; info@museodeltessuto.it; www.museodeltessuto.it

Orari di Apertura Lun.-Ven.: 10.00-18.00; Sab.: 10.00-14.00; Dom.: 16.00-19.00; Martedì chiuso
Biglietteria Intero individuale 6 €; Ridotto individuale 3 €; Riduzione Gruppi 4 €

Nelle foto: 
Emilio Pucci , tuta da sci. Tuta in emilioform, shantung di seta ed helanca elasticizzata 1961, archivio Pucci Firenze

Roberto Cavalli , costume Carolina Kostner. Costume realizzato da Roberto Cavalli per i campionati europei 2007 in jersey di seta con cristalli e piume di pavone, ricamato e dipinto a mano.

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Ultimo aggiornamento: il 12.08.2008