“COATS! Max Mara, 55 anni di moda italiana” dal 19 Ottobre al 12 Novembre 2008 presso il Namoc –National Art Museum of China- di Beijing.

La mostra “COATS! Max Mara, 55 anni di moda italiana” è un appassionante viaggio nella storia della moda italiana attraverso il cappotto, il capo icona di Max Mara.
Dopo il successo delle prime tappe rispettivamente presso il Kulturforum di Berlino (30 Novembre 2006 – 4 Marzo 2007), e presso il Mori Arts Center di Tokyo (18 Ottobre – 25 Novembre 2007), la retrospettiva giungerà in Cina ospitata dal Namoc di Beijing, dove sarà aperta al pubblico dal 19 ottobre al 12 novembre 2008.

Max Mara, fondata nel 1951 da Achille Maramotti e oggi diretta dai figli Luigi, Ignazio e Maria Ludovica, è una delle più importanti case di moda del mondo. Grazie a un senso realistico e completo della moda, Max Mara ha saputo mantenere nel tempo principi e priorità che la distinguono: qualità elevata, contenuto stilistico, accuratezza sartoriale applicata alla produzione industriale, studio, ricerca e, non ultimi, la leadership nella distribuzione e nella comunicazione.

“COATS! Max Mara, 55 anni di moda italiana” sarà ospitata dal prestigioso Namoc, una delle istituzioni culturali più importanti di Beijing, che dall’apertura nel 1963, ad oggi ha ospitato più di 3.100 esposizioni, sia di famosi artisti cinesi, che internazionali come Picasso, Rodin, Chagall, Mirò, Dalì. Il corpo centrale del Museo segue lo stile tipico delle torri cinesi, decorato con piastrelle gialle smaltate  e circondato da lunghi corridoi.  Il NAMOC si estende su una superficie di più di 22.000 mq. Al suo interno vi sono 21 sale suddivise su 5 piani, per un totale di cui 8.800 mq di spazio espositivo. La collezione del Namoc si compone di circa 60.000 opere, per la maggior parte d’arte moderna e contemporanea cinese, ma vi sono anche 200 sculture africane e 117 lavori di artisti europei ed americani, che la rendono così la più grande raccolta cinese di capolavori occidentali.
 
Beijing è la terza tappa di un ambizioso progetto, che ha portato e porterà “COATS! Max Mara, 55 anni di moda italiana” in giro per il mondo: Spagna ed infine Italia saranno le prossime tappe.

Il visitatore, dopo una sezione dedicata alla storia del cappotto con incisioni, litografie, stampe e capi dal 1500 al dopoguerra, passerà in rassegna la storia del Gruppo Max Mara attraverso una selezione di più di 70 cappotti dagli anni ’50 ai giorni nostri.
Schizzi provenienti dall’Archivio d’Impresa, riscoprono le importanti collaborazioni stilistiche che Max Mara ha avuto nel corso della sua storia: da Emmanuelle Kahn ad Anne Marie Beretta, da Nanni Strada a Colette Demaye, passando da Karl Lagerfeld e Jean Charles de Castelbajac, Luciano Soprani e Guy Paulin.
Una sezione importante della mostra è dedicata alla fotografia di moda. Le più famose modelle hanno posato e posano tutt’oggi per gli obiettivi dei migliori fotografi del mondo. Sarah Moon, Peter Lindbergh, Richard Avedon, Steven Meisel, Craig McDean sono solo alcune delle prestigiose firme delle immagini pubblicitarie di Max Mara.
“COATS! Max Mara, 55 anni di moda italiana” è anche un viaggio alla scoperta del design e del processo industriale.

I coinvolgenti allestimenti della mostra sono curati anche per questa terza edizione da Ico Migliore, dello studio Migliore+Servetto Architetti Associati. Allievo di Achille Castiglioni, i suoi progetti sono caratterizzati dalla definizione dello spazio attraverso l’uso della luce e la costruzione di paesaggi dinamici.
Lo Studio Migliore+Servetto ha ideato allestimenti per musei, istituzioni e aziende di tutto il mondo, tra cui Poltrona Frau, Roger Vivier, De Padova, Pirelli, Wally Yacht e Giorgio Armani. Tra i progetti più recenti, la realizzazione del “Look of the City” per i giochi Olimpici di Torino 2006, con oltre 250 gruppi di installazioni a vestire i punti nodali della città.

Il catalogo della mostra “COATS! Max Mara, 55 anni di moda italiana” è edito da Skira e curato da Adelheid Rasche. Distribuito nelle migliori librerie di tutto il mondo, vede, tra gli altri, i prestigiosi contributi critici di Colin McDowell, Marco Belpoliti, Enrica Morini e Mariuccia Casadio.

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Ultimo aggiornamento: il 21.10.2008