DIESEL WALL ANNUNCIA I 4 VINCITORI DELL’ EDIZIONE 2008..

La quinta edizione di Diesel Wall finalmente svela i suoi 4 vincitori! La competition, nata nel 2004 dal bisogno di preservare quello che resta dei preziosi spazi pubblici, offre ai giovani artisti e designer la possibilità di dare vita alla propria ispirazione e creatività, mostrando le loro opere d’arte su un palcoscenico d’eccezione: muri che si estendono verticalmente su grandi superfici nel centro delle città più importanti del mondo. Il Diesel Wall 2008 ha toccato 4 nuove città nel mondo : Manchester (UK), Barcellona (Spagna), Zurigo (Svizzera) e NY (USA) .
he judge
Oltre 4100 progetti ricevuti da tutto il mondo: una straordinaria risposta che sottolinea l’importanza di questa iniziativa come un’opportunità unica per I giovani artisti internazionali di esprimere il loro talento e le loro idee. La giuria di questa edizione ha visto come membri nomi illustri del panorama dell’arte e del design tra i quali, il regista Bigas Luna, il graphic designer Peter Saville, l’art director e fondatore del magazine I-D Terry Jones e il Direttore Creativo di Diesel Wilbert Das.

Ed ecco i vincitori dell’edizione 2008 :

Barcellona: Lester Barreto e Pedro Dias con “La muerte del patinador” (La morte dello skater).
Il pezzo è stato esposto da Settembre a Dicembre del 2008 sulla facciata dell’edificio del FAD (Foment de les Arts y del Disseny; Plaça del Angel, Barcellona), luogo che è stato punto di partenza e di principale ispirazione per moltissimi designer. La muerte del patinador  è un esempio di arte pubblica che tenta di interagire con tutto ciò che lo circonda e allo stesso tempo rappresenta uno spunto per creare una connessione reale fra le persone che lo guardano. Gli artisti hanno creato un mosaico fatto da skateboard come chiaro riferimento alla problematica situazione che riguarda la piazza. 

Manchester: Tim Hensel’s  con “Suck”.
L’opera ha abbellito l’iconico edificio Urbis di Manchester da Giugno ad Agosto del 2008.
Molto del lavoro di Hensel’s è stato ispirato da forme e strutture naturali e dalla loro interazione tra le persone e l’inquinamento provocato dall’uomo. Guardando con rispetto al Diesel Wall, l’artista pensa che l’arte pubblica debba relazionarsi con il suo ambiente circostante contemporaneamente creando legami tra le persone che la osservano.
Proprio per questo il disegno vincitore è il risultato di un tentativo di lavoro con l’edificio – e non la semplice concezione di muro come superficie sulla quale attaccare una foto – inserendo delle forme organiche e processi naturali e biologici (come il respiro) all’interno della sua struttura.

Zurigo: Andreas Marti con “Bag Bellows Break”. 
L’opera di Marti è in esposizione dal Maggio del 2008 fino al Maggio 2009 sul muro di un palazzo che si affaccia sul Letzigrund, lo stadio di calcio di Zurigo; l’edificio è stato restaurato grazie al supporto della città di Zurigo come segno di rinnovamento del quartiere di Hardau.
Il progetto vincitore si integra perfettamente con la struttura.
Il disegno consente al muro di rappresentare perfettamente il suo perimetro. Riducendo la grafica ad uno sfondo bianco delimitato da linee nere, crea un effetto ottico di fogli di carta che sovrapposti con una grande abilità danno un’immagine fluida come se degli strati di muro fossero fatti slittare uno sopra l’altro.

New York: Jonathan Sandridge’s  con “The Good Life”.
L’opera è in esposizione da Luglio 2008 fino a Novembre 2009 sul Diesel Wall di NY che si trova sulla parte est del nuovo edificio di HQ Americano aperto nella primavera del 2008. Composto da 12 piani, 120,000 metri quadri all’interno dei quali si svolgono le attività per Diesel, Diesel Kid, Diesel Denim Gallery, 55DSL, e Staff International, l’ufficio si trova nel cuore di Manhattan nel popolare quartiere di Chelsea.
Il primo approccio di Jonathan era quello di creare un design intrigante che fosse grande, luminoso, e voluminoso. Era importante per il progetto coesistere con la forma della costruzione, e di risaltare tra le costruzioni in mattone circostanti.
L’artista ha pensato che un cheeseburger potesse essere il giusto soggetto su cui lavorare a causa del suo carattere iconico all’interno della cultura americana (bigger the better).
Lavorando sulla struttura del muro, il design si è fatto maestoso, diventando quasi un’icona sacra in una città Americana dove l’immagine del cheeseburger rappresenta la Good Life. 

Il progetto Diesel Wall continuerà a rappresentare un’occasione unica per tutti gli artisti internazionali emergenti che vogliono esprimere se stessi e promuovere l’arte negli spazi pubblici.
Restate sintonizzati su www.dieselwall.com per l’edizione 2009!

Categorie: Design Tag: .

Articolo pubblicato da in data: 01.11.2008
Ultimo aggiornamento: 1 novembre 2008