Mercoledì 12 novembre alle 19 allo Spazio Krizia di via Manin 21 a Milano si festeggerà il ritorno alla narrativa del grande scrittore sudamericano Luis Sepúlveda. Otto anni dopo "Le rose di Atacama" (250.000 copie vendute) e tre libri di saggi di forte impegno civile, è ora la volta del libro di racconti "La lampada di Aladino", edito in Italia da Guanda (l’editore che ha già in catalogo altri sedici titoli dello stesso autore): il libro segue un filo autobiografico, in cui avventura e politica, amore e guerra, viaggio e utopia, ironia e mistero, tutti i temi cari all’autore, ritornano declinati nelle loro varie sfumature. Ecco allora l’amore, felice e infelice; la lotta contro la dittatura cilena, l’espatrio, l’esilio, il noir, la tanto amata foresta ecuadoregna e riappare anche il protagonista de "Il vecchio che leggeva romanzi d’amore", il primo libro che ha dato fama allo scrittore.

Ne parleranno allo Spazio Krizia Luis Sepulveda e Bruno Arpaia.

Nato in Cile nel 1949, Sepúlveda ha lasciato il suo Paese dopo un’intensa stagione di attività politica,conclusasi drammaticamente con l’incarcerazione da parte del regime di Pinochet. Ha viaggiato a lungo in tutto il mondo, anche al seguito di Greenpeace. Ha trascorso diversi anni ad Amburgo e poi a Parigi. Attualmente vive in Spagna, nelle Asturie.

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Ultimo aggiornamento: il 04.11.2008