LES HENOKIENS, UN’ANTICA STORIA DI FAMIGLIA .
In netta contrapposizione al diffuso e in parte collassato sistema di fare profitti finanziari più che impresa, causa della globalizzazione dei mercati mondiali, esiste una capsula di imprenditorialità sana, etica e pulita che molto spesso fatica a rendersi visibile e raccontabile nonostante lo straordinario e antico percorso evolutivo. 

E’ il club Les Henokiens, una sorta di network internazionale nato nel 1981 dall’intuizione di  Gérard Glotin, presidente della celebre società francese “Marie Brizard” che scelse per padrino il patriarca Hénok,  vissuto 365 anni ed elevato al cielo senza morire rappresentando, nelle intenzioni dei fondatori, il simbolo di perennità. Oggi l’associazione riunisce 41 membri che per disciplinare devono essere presenti sul mercato da più di duecento anni, guidati dalla stessa famiglia e la sezione italiana è sin dalla fondazione la più numerosa con quindici aziende di assoluto rilievo (Amarelli, Augustea, Baroviera&Toso, Beretta, Cartiera Mantovana, Colbachini&Figli, Confetti Mario Pelino, Crespi 1797, Bortolo Nardini, Garbellotto, Gruppo Falck, Lanificio G.B, Conte, Mario Boselli, Piacenza, Torrini) e a rappresentarla da poco tempo è stata chiamata Francesca Crespi di Crespi1797, storica tessitura di Ghemme specializzata nella produzione di tessuti naturali e biologici per abbigliamento. Les Henokiens si basa su una fondamentale filosofia, ovvero esaltare il valore delle aziende familiari viste come una reale alternativa alle multinazionali, e si pone come obiettivo quello di creare un buon rapporto ed una sincera amicizia tra tutte le società bicentenarie, dimostrando così come tradizione e dinamismo possano essere un binomio perfetto. Gérard Glotin aveva già avvertito il bisogno di creare maggiore interesse attorno alle imprese familiari, che rispetto a quelle quotate in borsa risultavano troppo antiquate. Dopo la fondazione dell’associazione ed una crescita delle iniziative a favore del riconoscimento di queste società, l’opinione pubblica ha cominciato a realizzare che è davvero necessario puntare su di esse per sostenere maggiormente l’attività economica, perché innanzitutto tendono a concentrarsi specialmente sui risultati a lungo termine permettendo di generare migliori performance rispetto alle altre forme d’impresa e poi perché privilegiano gli investimenti, con lo scopo di cercare nuovi mercati, risorse umane ed innovazioni. Questa è una visione di crescita della stabilità che viene condiviso spesso tra tutti i membri della famiglia, per continuare ciò che in precedenza è stato creato. 

Mai come in questo momento l’avvenire delle imprese familiari costituisce elemento di grande importanza per l’economia mondiale. Si credeva, fino a poco tempo fa, che esse fossero sorpassate e votate ad una lenta scomparsa dovuta all’incrementarsi delle multinazionali e al potere d’attrazione delle quotazioni borsistiche. Gli avvenimenti recenti hanno dimostrato, al contrario, che queste forme d’impresa presentano numerose garanzie finanziarie, manageriali, etiche, sociali e di stabilità, capaci ancora di sedurre e di rassicurare il mondo dell’economia, degli affari e dei consumi posizionandosi come una vera alternativa ad ogni forma di azienda gestita e valutata unicamente sui risultati e sui profitti a breve termine. Conoscere chi siamo e da dove veniamo è patrimonio indispensabile per comprendere il presente ma, ancor più, per progettare il futuro. Tra le attività del gruppo, risultano fondamentali i momenti di scambio, di incontro e di relazione tra i membri di tutto il mondo in modo e negli scorsi giorni la trasferta in Giappone è stata davvero sorprendente.  

“Le cinque aziende giapponesi che abbiamo incontrato e in primo luogo Okaya che ci ha ospitati a Nagoya – racconta Francesca Crespi, appena rientrata dal summit Les Henokiens – sono un esempio di serietà, dedizione, intraprendenza, specializzazione e tradizione legate a un territorio e ad un’identità nazionale, fermamente e internazionalmente inserite nella realtà contemporanea dei propri particolari settori di mercato. I nostri incontri internazionali risultano sempre più preziosi. E’ interessante confrontarsi con altre aziende a carattere familiare con una storia ultracentenaria, attive e propositive, per dimostrare come ancora il mercato globale sia possibile se ci si dedica all’evoluzione del prodotto e dell’identità propria in modo creativo e dinamico. Un pregiato tessuto costituito da patrimoni e investimenti propri senza il supporto dello stato o finanziamenti pubblici come avviene nei grossi gruppi di cui tanto oggi si parla. Una risorsa altamente competitiva, pur nell’attuale crisi economica e finanziaria, che andrebbe maggiormente riconosciuta e salvaguardata”.

Categorie: Trade News Tag: .

Ultimo aggiornamento: il 18.11.2008