Chanel Contemporay Art Container. Il  padiglione itinerante dedicato alla mode e all’arte firmato da Zaha Haddid per Chanel .

La nuova tendenza  dell’architettura si chiama  nomadismo. Dietro il progetto per la prestigiosa maison  parigina si  nasconde il famoso nome di un’architetto iracheno: Zaha Haddid.
 
Si chiama “Chanel Contemporay Art Container” ed è un padiglione itinerante dedicato al mondo dell’ arte e alla moda che  viaggerà il mondo fino al 2010 toccando le più importanti città contemporanee .
All’interno : opere firmate da una ventina di artisti internazionali, selezionati da Fabrice Bousteau, direttore della rivista Beaux Arts Magazine. Unico il tema ispiratore: l’eccellenza Chanel declinata attraverso i motivi che hanno reso leggendaria la celebre borsa matelassèe disegnata da Mademoiselle Coco nel 1955.
L’Idea nasce dalla mente geniale di Karl Lagerfeld, direttore artistico della maison. Il suo obiettivo è ambizioso : trasportare il marchio Chanel nella contemporaneità  e nel futuro attraverso la fusione di architettura, arte e moda  mediante una sorta di “rave” di lusso in cui contenitore e contenuto diventano evento effimero per esaltare la storia e la memoria della lussuosa casa di moda .
Con un chiaro riferimento al concetto di mobilità e nomadismo, Zaha Hadid, è riuscita a creare, attraverso una spazialità fluida e dinamica di forme naturali, un padiglione spaziale, levigato e sensuale, facilmente trasportabile, flessibile e assemblabile, dove continue sono le relazioni tra dentro e fuori , luce e ombra. L’architetto infatti, ha progettato il rivestimento esterno del Chanel Pavilion con un materiale riflettente e illuminabile con luci di diversa colorazione, in modo da potere adattare più facilmente gli eventi previsti nelle diverse città toccate dalla Chanel Mobile Art. L’utilizzo di strumenti all’avanguardia nell’ambito della progettazione digitale, ha poi consentito la realizzazione di forme organiche e sensuali per sottolineare un linguaggio architettonico fluido e sinuoso, in luogo del mero ordine ripetitivo che contraddistingue l’architettura industriale del XX secolo.
Il viaggio del container artistico Chanel durerà  due  anni e in questo arco di tempo toccherà città come Tokyo, New York, Londra e  Mosca. Destinazione finale , Parigi, nel 2010.

Articolo di Barbara Bulfoni

Link correlati:
www.zaha-hadid.com
www.chanel.com

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Articolo pubblicato da in data: 10.01.2009
Ultimo aggiornamento: 10 gennaio 2009