Bottiglie di plastica riciclate e assemblate per comporre oggetti diversi.
Il sistema non è nuovo, ma Johanna Keimeyer l’ha fatta diventare una vera e propria arte. Questa giovane designer tedesca, costruisce lampade che sembrano quasi uscite dalle fornaci di Murano. Bottiglie vuote di acqua Selters, che taglia e compone con un saldatore a fuoco, diventano preziose lampade come la “Selters lamp”. Per sua stessa ammissione, creare questi oggetti è quasi come dipingere. Con il saldatore, anzichè con il pennello. L’idea per la “Selters Lamp”, è quella di candele che spuntano fuori dalla lampada e per ottenere questo effetto, l’artista lascia in evidenza i tappi blu delle vecchie “minerali”. Johanna Keimeyer è nata nella provincia di Stoccarda, ha studiato e si è formata nel suo paese ed anche negli Stati Uniti. Offre una seconda vita alle bottiglie di acqua, ma anche a quelle dei cosmetici e dei detersivi. Per esempio in “Trashure 2”, altra lampada, stavolta colorata e formata da oggetti diversi. Questo pezzo unico è stato esposto alla Pinacoteca Agnelli di Torino nel luglio scorso. Intervistata da Rai uno per “Ulisse”, Johanna ha spiegato la sua tecnica “artigianale” e al tempo stesso originale. Non è mai stata a Murano, ma adora i grandi candelabri veneziani. E infatti, tra i suoi materiali preferiti c’è anche il vetro con il quale ha realizzato, sempre per rimanere in tema di lampade, la “Wine lamp” e la “Whiskey lamp”. Ultimamente si sta dedicando anche alla ceramica, vi aggironeremo sulle prossime sperimentazioni di Johanna.

Articolo di Annamaria Di Fabio
Per info: www.keimeyer.com

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Articolo pubblicato da in data: 11.01.2009
Ultimo aggiornamento: 11 gennaio 2009