Grande affluenza alla preview di Arte Fiera Art First di Bologna. Tra collezionisti e curiosi, si sono visti anche Sergio Cofferati, che si è a lungo fermato nello stand della galleria Artico di Napoli, Lucio Dalla, Blas Roca Rey, Alessandro Bergonzoni e Sandro Piccinini. A visitare  Art First,  molti addetti ai lavori come Pio Baldi, della Fondazione MAXXI ed artisti del calibro di Fabrizio Plessi e del duo Bertozzi e Casoni. A questi ultimi, la storica galleria Sperone Westwater di New York, ha dedicato l’intero stand. Al centro della scena “Riflessione sulla morte”, un’installazione in argento, ceramica e piombo. Qui la morte è un rilassato scheletro con la falce a riposo e il gomito appoggiato sul tavolino del bar, avanzi di vita e di cibo si accatastano davanti a se. Un’opera di grande raffinatezza ed intensità. Non a caso Bertozzi e Casoni sono invitati alla  prossima  Biennale di Venezia, così come, notizia dell’ultima ora, Giacomo Costa. Il  giovane toscano, con le sue città immaginarie, è tra gli artisti di punta della galleria Guidi & Schoen di Genova ed è evidentemente pronto per la scena internazionale. Un lavoro sui fotogrammi dei film di Man Ray, ma anche su quelli di James Bond, lo fa Dokoupil, l’artista proposto dalla galleria Ben Brown di Londra. Un’infinità di ” tesserine” compongono i suoi quadri e ricompongono i film. Un lavoro minuzioso, per una lettura multipla dell’opera.  Se volete rilassarvi e giocare, passate alla galleria Byblos di Verona, diretta dalla giovane e brava  Masha Facchini. Tra i suoi artisti c’è Beatriz Millar con “Hamartanein”, dal greco “mancare il segno”. Sedici dischi coloratissimi sono altrettanti bersagli, che  Beatriz, fermaglio a freccetta tra i capelli e faccia sorridente, vi inviterà a colpire. Vi darà quattro freccette magnetiche, se farete centro per quattro volte, l’opera sarà vostra. Alle sette di sera di ieri, “Hamartanein” era ancora sua, ma per duemila euro può essere vostra. Oppure, andate a provare, Beatriz vi fornirà anche i dettagli sulla metafora della sua performance e  forse, vi porterete a  casa “Hamartanein”.
Annamaria Di Fabio

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Articolo pubblicato da in data: 23.01.2009
Ultimo aggiornamento: 23 gennaio 2009