Fortemente voluto dall’Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani, e sostenuto dell’Istituto per il Commercio Estero, il Progetto Micromuseum nasce da un’ idea Aldo Premoli , già direttore di testate moda come Vogue Pelle e L´Uomo Vogue. Cool hunter  per  conto di ANCI e Smi, Premoli da tempo si occupa ampliamente delle panoramiche moda del settore calzature.
Micromuseum , oggi alla sua quarta edizione, viene replicato ogni stagione con contenuto diversi e ha l’obbiettivo di avvicinare, affiancandosi alle conferenze sulle Tendenze Moda di Aldo Premoli,   il pubblico dei giornalisti e degli operatori del settore (stilisti, creativi e buyer ) ad una visione allargata della stagione, spronando al dibattito sul futuro della calzatura, sull’utilizzo di dettagli accessori, il senso estetico e la funzionalità delle proposte.

Il dialogo creativo è accompagnato da  una selezione di straordinarie calzature storiche  selezionate  nei principali Musei della calzatura in Italia, strutture uniche al mondo.

Vuole dimostrare attraverso l’esposizione degli straordinari pezzi storici in mostra, quanto la moda non perde e né perderà mai l’abitudine di citare il passato per sempre nuove ispirazioni moda attraverso l´utilizzo di materiali, design di tomaie, tacchi e strutture, finiture, suole e volumi che fanno parte del grande patrimonio del nostro “saper fare” artigianale italiano.

MICROMUSEUM/4,  debutta a Milano in anteprima per la Stampa Italiana, ma proseguirà il suo itinerario raggiungendo nel primo semestre del 2009 Madrid, Dusseldorf, Tokyo, Mosca, Pechino e Hong Kong.

I modelli di calzature  qui  presentati sono stati selezionati tra quelli presenti nei seguenti musei:

Museo della Calzatura Cav. Vincenzo Andolfi di Sant’Elpidio a Mare 
Museo Internazionale della Calzatura P. Bartolini di Vigevano 
Costituendo Museo della Calzatura dei Maestri Calzaturieri del Brenta

Nella selezione dei pezzi storici sono stati adottati tre criteri:
1.La straordinaria qualità del disegno e della manifattura
2.Essere rappresentativi dell’epoca  a cui appartengono
3.La loro estrema attualità in riferimento alle tendenze elaborate dal Comitato Moda Anci per il prossimo A/I 2009-2010

LA MOSTRA: “NAKED & HYPER-DECORATED”
Le bellissime calzature che costituiscono la scelta d MICROMUSEUM/4 coprono un periodo di mezzo secolo  compreso tra il 1935 e il 1985.
Appare evidente osservandole come la produzione italiana abbia già affrontato magnificamente i temi della decorazione già a partire dagli  Anni Trenta dello scorso secolo. Disegno, materiali e tecnica costruttiva: tutto  sin da allora magicamente armonioso, tutto estremamente contemporaneo.

La mano italiana nei Trenta, come nei Sessanta e negli Ottanta appare sempre leggera,  elegante  e sensuale come solo quella  degli artigiani italiani sa essere.

Osservando le più belle creazioni calzaturiere proposte dai grandi maestri della moda contemporanea nelle ultime due stagioni è evidente un forte trend che nella calzatura sposa leggerezza e nuovo desiderio di decoro, sensualità e ritrovata (apparente) fragilità femminile.

Per questo  i modelli di  calzature  raccolti per Micromuseum/4 in tre dei più importanti Musei italiani appaiono immediatamente modernissime
Nella produzione manifatturiera l’Italia possiede conoscenze e capacità uniche al mondo.  Nella produzione di calzature di alta gamma il primato italiano resta imbattuto se è vero – come è vero – che   tutti i designer di talento, da qualsiasi parte del mondo provengano, pretendono di produrre le loro più emozionanti creazioni proprio qui.

Ma per comprendere  davvero il perché di questa eccellenza bisogna guardare alla storia delle aziende e dei distretti che hanno fatto grande il Made in Italy. Micromuseum/4 si propone di dimostrare proprio questo: ogni Museo qui citato è lo specchio della personalità di un importante distretto: il vigevanese, il Brenta o quello di  Fermo e Macerata.

L’esposizione si è potuta realizzare anche grazie alla disponibilità dimostrata da:
Luigi Muggiati Direttore del Museo Internazionale della Calzatura di Vigevano;
Armando Pollini direttore artistico del museo internazionale della calzatura di Vigevano;
Alessandra Levatesi e Vincenzo Andolfi del Museo della Calzatura Cav. Vincenzo Andolfi di Sant’Elpidio a Mare;
Giuseppe Baiardo del costituendo Museo della Calzatura dei Maestri Calzaturieri del Brenta.

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Articolo pubblicato da in data: 17.02.2009
Ultimo aggiornamento: 17 febbraio 2009