Fotografia e Moda  a New York. In mostra presso l’ International center of Photography  quattro mostre dedicate all’immagine di moda.

L’International center of photography di New York celebra il 2009 come "Year of Fashion" con un quartetto di mostre, che attraverserà tutto il 2009.
Differenti esposizioni, apparentemente indipendenti l’una dall’altra, ma legate in realtà da un obiettivo comune: analizzare l’impatto che le immagini di moda hanno avuto ed hanno sull’immagine femminile e sulla cultura.
A fare  da apripista è una retrospettiva che riscopre gli archivi Condé Nast e celebra un grande protagonista della fotografia del Novecento: Edward Steichen.
“Edward Steichen.: in high fashion, the Condé Nast years, 1923-1937" è una delle mostre più complete dedicata al fotografo lussemburghese scomparso nel 1973 che con le sue foto ha rivoluzionato l’immagine di moda rendendola più immediata e comunicativa perché più vicina al mondo reale e quotidiano. Centosettantacinque lavori: ritratti di modelle o star del cinema come Gary Cooper, vere e proprie  fashion icon che hanno ispirato la fotografia moderna e la moda stessa.

Accanto a Steichen, un altro maestro della fotografia partecipa con le sue opere a questa riflessione  allargata su moda e fotografia: l’ungherese Martin Munkacsi, padre del cosiddetto realismo in movimento. L’esposizione "Munkacsi’s lost archive" presenta al pubblico foto vintage e stampe moderne, allo scopo di esplorare lo stile e la filosofia concettuale dell’autore, famoso per le sue inquadrature d’angolo e i suoi scatti dinamici e in movimento.
Completano lo scenario due mostre collettive: "Weird Beauty: fashion photography now" che, da Mert Alas e Marcus Piggot a Peter Lindbergh, passando per Mario Testino, presenta un ritratto dell’immagine di moda letta in chiave creativa  e "This is not a fashion photograph: selection from the Icp collection" che ruota attorno a tutte le foto che pur essendo lontane dall’industria della moda  – scatti quotidiana immortalati per strada – celebrano lo stile come espressione diretta della vita reale. Settanta foto, che tornano indietro nel tempo fino al 1888, di reporter e fotogiornalisti come André Kertész, Danny Lyon, Lisette Model.
In mostra dunque all’ICP di New York un percorso espositivo che, sottolineando il forte legame tra moda, arte, reportage e street style vuole  mettere in discussione la definizione tradizionale di  fashion photography.
Barbara Bulfoni
Link : www.icp.org

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Articolo pubblicato da in data: 23.02.2009
Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2009