UNA SERATA CON LA GIOCONDA – Tozzi Donna diventa una galleria d’arte, nel segno di Re-Thinking Monnalisa by Gherardini.

Appuntamento con la Gioconda. Dopo l’arte del cinema è l’arte della pittura ad essere protagonista alla Boutique Tozzi, di via San Felice 28 a Bologna.
Un’arte che trova la sua massima espressione nella “Monnalisa Bag”, la borsa di Gherardini in edizione limitata e in vendita nello store bolognese (oltre che nei negozi monomarca aziendali). Un omaggio alla Gioconda  reinterpretata sulla tela-logo Gherardini in molteplici declinazioni: nei piu’ accesi colori Fluo o arricchita da sovrapposizioni di materiali, fino a diventare opera d’arte – in versione street e graffiti – perchè interamente dipinta su vinile con bombolette spray.

Sarà il celebre capolavoro di Leonardo Da Vinci ad essere il protagonista di questa performance-vernissage che, riannodando la relazione tra arte e fashion, apre un confronto e una fusione tra due mondi. Saranno visibili le 12 tele degli artisti contemporanei, pittori, designer e graffitari – Torrick Ablack, Aldo Cibic Workshop, Andy dei Blu Vertigo, Alessandro Gaggio, Nuala Goodman, Marko Klee Fallani,Virginia Lopez, Florencia Martinez, Fulvia Mendini, Michele Vannucchi, Martina Botta e Carla Braccialini – che hanno rielaborato a Pitti Uomo la Monnalisa che, si dice, portasse anche lei il cognome Gherardini.

Una serata omaggio quindi ad un’icona universale del genio artistico italiano che si fonde con la moda. Un modo di unire la celebrazione di un passato illustre con la proposta creativa del presente, per rileggere una pagina di cultura e di storia, testimoniando il Made in Italy nel mondo.

Tozzi Donna si trasforma così in uno spazio-atelier e tutto ha inizio dallo scenario del portico, davanti alla Boutique, che fa da trade-union con la showroom e che, per un giorno, diventa “una galleria all’aria aperta”.
Il portico (elemento di forza della città felsinea, ci sono ben 38 chilometri nel solo centro storico) è stato abbellito da drappi, lini e georgette di seta, quasi volesse fare da “cornice” alle dodici maxi tele “Re-Thinking Monnalisa Gherardini” alte due metri. Il pavimento rievoca un prato verde, letteralmente invaso da fiori di ranuncolo dai toni arancio (il colore della maison Gherardini) e piante che ispirano un sorriso e un piacere profumato e ricordano odorosi bouquet. Insomma un giardino che porta alla mente lo stile bohemienne.

Ovunque si ha la sensazione di immergersi in un quadro moderno, dipinto con gesti decisi e con una tavolozza di colori primari accostati con vero talento da Maestro.

Il percorso continua all’interno della Boutique Tozzi ricalcando quelli che erano gli arredi del vecchio cinema (l’Admiral) che un tempo ospitava – e che si fondono ora – anche con la pittura. Una “sala espositiva” fatta di fiori, disegni geometrici e nuance sfumate, come sulle tele di artisti contemporanei: qui abiti e accessori diventano figure astratte che “stanno a pennello” addosso ad una donna che non vuole passare inosservata, vuole stupire ed affascinare.

E come in un museo con varie sezioni, l’abbigliamento farà da filo conduttore fino a svelare il pezzo forte della raccolta d’arte: la borsa “MonnaRosa”, il cui tema iconografico riprodotto in digitale nei toni dell’arancio e del fucsia rimanda alla “Monnalisa” di Leonardo da Vinci che, secondo il Vasari, si è ispirato proprio a Lisa Gherardini per dipingere l’enigmatica ed affascinante Gioconda.

“MonnaRosa” è una versione realizzata in pochissimi esemplari della mitica “Bellona”, lanciata nel 1967 e diventata un’icona assoluta della maison toscana Gherardini.
Un progetto che trova la sua originalità anche sul versante charity. Il ricavato della vendita delle Monnalisa Bag e della MonnaRosa andrà infatti a sostegno del restauro di un’opera pittorica custodita nel Museo Palazzo Medici Riccardi di Firenze: una Madonna con il Bambino del XVI Secolo attribuita ad un artista anonimo. 

Nella cine-boutique che diventa atelier, tra un vecchio proiettore degli anni ’30, vecchi “occhi di bue” per i set cinematografici più impegnativi ma anche vecchi pennelli, tavolozze di colori, cavalletti del pittore, le collezioni per la stagione estiva catturano le nuance vivide e i contrasti delle ombre per creare tessuti e forme vibranti come la pittura.
Da Tozzi Donna si vive l’arte come espressione del lusso, della ricerca, della qualità.

Tozzi Donna – Via San Felice, 28 – Bologna; 051-6569824; www.tozzibologna.it

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Articolo pubblicato da in data: 17.03.2009
Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2009