I DISTURBI ALIMENTARI SONO LE PRINCIPALI CAUSE DI MORTE TRA GLI ADOLESCENTI.
Topgirl continua la battaglia di informazione contro l’anoressia.

Dopo l’appello per l’oscuramento dei siti pro-ana e pro-mia, divenuto oggetto di una proposta di legge, Topgirl prosegue la campagna sul tema e lancia un’inchiesta su uno dei disturbi psichici più diffusi tra le giovani donne: la dismorfofobia. Ossia  la tendenza a ingigantire i propri difetti fisici.

Nel numero di aprile, in edicola da oggi, il magazine affronta un altro problema strettamente collegato ai disturbi alimentari: la dismorfofobia, ovvero la tendenza ad amplificare i propri presunti difetti del viso e del corpo.

“E’ uno dei mali più diffusi tra le ragazze d’oggi – spiega Annalisa Monfreda, direttore di Topgirl – ed è un fenomeno di cui siamo testimoni attraverso le lettere e le discussioni nel forum nel nostro sito, che oggi conta quasi 30.000 iscritte.”

Secondo una ricerca di Emanuel Mian, psicologo all’Istituto di Ricerca Internazionale sul Disagio e la Salute nell’Adolescenza, recentemente condotta su un centinaio di 16enni del nord Italia, benchè nessuna delle esaminate fosse nemmeno in sovrappeso, il 34% si vedeva grassa e il 3% addirittura molto grassa. Il 71% si pesava ogni giorno o più di una volta alla settimana e solo il 6% si riteneva veramente soddisfatta del proprio aspetto.

“Ogni giorno una ragazza è sottoposta a tremila stimoli di tipo diverso che la invitano a essere sempre più magra e più snella. – afferma Emanuel Mian, nella dichiarazione pubblicata da Topgirl – Quando si parla di bellezza, per le ragazze al primo posto c’è la linea.”

Nel frattempo l’appello di Topgirl sui siti pro-ana e pro-mia approda alla Camera.
Una proposta di legge presentata dall’On. Lorenzin (PDL) ha l’obiettivo di rendere inaccessibili le pagine che farebbero precipitare soprattutto adolescenti e donne nel vortice dei disturbi dell’alimentazione. A differenza di Francia e Spagna, infatti, i blog pro-Ana e pro-Mia, dai nick con cui vengono chiamate in rete le due malattie, non sono vietati in Italia e così la rete è invasa da pagine in cui si celebra la denutrizione sistematica.

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Articolo pubblicato da in data: 24.03.2009
Ultimo aggiornamento: 24 marzo 2009