Christian Dior presenta la mostra “Christian Dior, 60 years of photographies” in occasione della sesta edizione dell’“International Festival of Moscow”, un’esposizione che ripercorre la storia di Dior attraverso una selezione di 120 immagini realizzate dai più grandi fotografi del mondo.

Da sempre Dior ha intrattenuto uno speciale legame con i grandi maestri della fotografia. Fin dagli anni quaranta e cinquanta dello scorso secolo, infatti, Erwin Blumenfeld, Willy Maywald, John Rawlings, Henry Clarke, Robert Randall, Horst e altri fotografi hanno immortalato le più belle creazioni di Dior. Ai nostri giorni questa tradizione è ancora fortemente viva, tanto che Dior, non solo ha il piacere di collaborare con i più grandi e affermati fotografi del mondo, ma anche con i giovani talenti emergenti; rappresentanti innegabili di una nuova forza creativa contemporanea.

Una prima sala dell’esposizione moscovita ospita le fotografie degli abiti della sfilata di alta moda Primavera Estate 2007 che Patrick Demarchelier ha realizzato per il calendario Pirelli 2008. Nella sala successiva, sono esposte le immagini che il fotografo inglese Zanna ha realizzato nel Luglio 2008 nel backstage della sfilata alta moda e che sono state esposte a Versailles in occasione delle celebrazioni del sessantesimo anniversario della Maison Dior. Una terza sala è dedicata alle immagini che Simon Procter ha realizzato per celebrare il decimo anniversario di John Galliano alla guida creativa di Dior e che ritraggono il couturier attorniato da alcune modelle che indossano le sue creazioni di alta moda. Tre differenti sale sono invece dedicate al giovane fotografo cinese Quentin Shin – che ha immortalato gli abiti della collezione alta moda Autunno Inverno 2008-09 trasportandole, rinchiuse dentro a scatole trasparenti, nei paesaggi cinesi –, a Wang Qingsong – che ha reinterpretato l’Ultima Cena di Leonardo Da Vinci con 12 modelle che indossano creazioni alta moda Dior di differenti collezioni – e al duo Rong Rong & Inri – che hanno realizzato cinque opere interpretando visivamente altrettanti abiti Dior ispirati al mondo orientale. La mostra prosegue poi con le immagini realizzate da Guido Mocafico, che nel 2007 ha fotografato alcuni esemplari della collezione di alta gioielleria “Belladone” realizzati da Victoire de Castellane. L’ultima sala della mostra, infine, presenta una selezione delle fotografie della serie “Wild horses” che Nan Goldin ha realizzato in occasione della presentazione della collezione Dior Homme Primavera Estate 2009 disegnata da Kris Van Assche.

Il legame tra Dior e la Russia, affonda le sue radici fin negli anni cinquanta del ventesimo secolo. Nel 1959, alcune modelle presentarono infatti a Mosca 120 creazioni di alta moda. Il successo dell’evento fu tale, che per tre giorni di fila più di undicimila persone si accalcarono al club “Les ailes du Soviet” per vedere la collezione.

Anche John Galliano ha pagato il suo tributo alla Russia in diverse occasioni. La collezione alta moda primavera estate 1998, presentava infatti influenze orientali legate al Balletto russo, mentre la collezione primavera estate 2002 fu disegnata proprio dopo un viaggio in Russia, durante il quale Galliano visitò il museo di etnologia di San Pietroburgo.

Nel 2006, Sharon Stone fu la madrina di eccezione durante l’inaugurazione della nuova boutique Dior a Mosca, accompagnando Bernard Arnault e Sidney Toledano.

Nel 2009, con questa importante mostra, Christian Dior svela il suo dna fotografico al Moscow Museum of Modern Art, uno dei più importanti spazi espositivi della città.

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Articolo pubblicato da in data: 05.04.2009
Ultimo aggiornamento: 5 aprile 2009