Al via il nuovo progetto di comunicazione di Motivi, brand di abbigliamento femminile di Miroglio Fashion s.r.l.

Motivi nasce nel 1993 all’interno della divisione abbigliamento del Gruppo Miroglio di Alba.
Oggi rappresenta il brand leader di riferimento del Fast Fashion italiano a livello internazionale.

La strategia del brand Negli ultimi anni Motivi ha puntato sugli elementi caratterizzanti il modello di business quali prodotto (sempre aggiornato ed alla moda con oltre 50 collezioni l?anno), prezzo (ottimo value for money) e distribuzione (ad oggi 460 negozi monomarca in continua crescita).
A partire dal 2009 la comunicazione diventa strategica e, unitamente agli altri elementi, da ulteriore forza e valore alla equity del brand.
Una dimostrazione di grande forza sul mercato in chiave competitiva.
La risposta italiana nel Fast Fashion.

Nella nuova campagna a vincere ? uno dei valori centrali di Motivi, ovvero il vantaggio di  essere sempre aggiornata ed alla moda, grazie alla possibilit? di trovare in negozio, tutte le settimane, nuove collezioni.

La campagna punta a rappresentare il beneficio emotivo della marca (brand purpose) ovvero la voglia di piacere della donna Motivi che vuole essere ammirata, riconosciuta e desiderata ogni giorno.
L’idea creativa ruota intorno ad una ragazza (non una testimonial) che una volta uscita da un negozio Motivi, diventa oggetto di una folla sempre pi? crescente di fotografi e curiosi che l’accompagnano fino sotto casa. Una situazione che si ripete tutte le volte che si reca in un negozio Motivi.
Una iperbole pubblicitaria caratterizzata dai toni positivi e, al tempo stesso, da un trattamento estetico glamour, a valorizzarne il protagonismo della donna Motivi.

La campagna ? in programmazione perAprile-Maggio sulle TV (reti Mediaset e Rai) con spot da 30" e 15", al cinema (principali circuiti) con spot da 45" e Stampa (principali testate moda) con doppie pagine infine sulla Radio

Categorie: Trade News.

Articolo pubblicato da in data: 14.04.2009
Ultimo aggiornamento: 14 aprile 2009