Obuv Mir Kozhi: la calzatura italiana in russia resiste ai venti di crisi
Nonostante il difficile momento dei mercati internazionali, Obuv Mir Kozhi si conferma un punto d’incontro strategico tra il made-in-Italy calzaturiero e il mercato russo.

Ha partecipato anche ANCI alla missione organizzata dal Governo e da Confindustria in Russia, che ha dato conferma dei rapporti, anche commerciali, sempre più solidi fra il nostro paese e la Russia. L’Associazione infatti già da tempo ha investito su questo mercato, strategico anche per i produttori italiani di calzature, dove ha attivato un’articolata attività promozionale.
E si terrà proprio il prossimo mese a Mosca, dal 20 al 22 maggio, “Shoes from Italy”, un’importante occasione di incontro fra le aziende italiane i buyer dell’ex Unione Sovietica che si posiziona in calendario dopo un altro appuntamento strategico, Obuv Mir Kozhi, concludendo la stagione degli ordini.

Si è infatti chiuso da poco, con cauto ottimismo, Obuv Mir Kozhi, il più importante evento fieristico dedicato alla calzatura made-in-Italy sul territorio della Federazione Russa, che si è tenuto dal 23 al 26 marzo 2009 presso il quartiere Expocentr di Mosca. La manifestazione, organizzata da ANCI – Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani e BolognaFiere, ha confermato con quest’ultima edizione il suo ruolo di punto d’incontro strategico tra il made-in-Italy calzaturiero e il mercato russo anche in un momento di difficoltà, che ha portato a un lieve calo delle presenze (il 6% circa) e a un atteggiamento più prudente da parte dei buyer.

“Il sentiment delle aziende italiane che hanno partecipato a Obuv è stato positivo – afferma Vito Artioli, presidente di ANCI – soprattutto se si tiene conto che sono stati confermati i contatti con i buyer tradizionali: a fronte di un calo degli ordini, che comunque c’è stato, gli operatori russi hanno confermato la loro fiducia nel calzaturiero made-in-Italy. I buyer hanno infatti selezionato i prodotti in maniera più accorta prestando maggiore attenzione al rapporto qualità/prezzo e all’eccellenza produttiva, due criteri ai quali le calzature italiane rispondono pienamente, privilegiando le aziende con le quali esistevano già contatti”.

La manifestazione moscovita ha infatti permesso agli operatori russi di incontrare aziende di grande affidabilità, in grado di garantire un’alta qualità del prodotto e sempre più specializzate nell’offerta di servizi ad hoc per il tipo di mercato al quale si rivolgono.

“Le aziende italiane hanno avuto a Obuv Mir Kozhi un buon riscontro – sostiene Angelo Giannini, vicepresidente ANCI – in particolare quelle che hanno saputo investire sia sul prodotto sia sulla comunicazione e che hanno presentato collezioni mirate al mercato russo. I buyer si sono dimostrati fedeli soprattutto alle realtà più solide e specializzate, tanto che alcuni espositori hanno addirittura visto crescere gli ordini. Positivo anche l’evento nella press room dedicata alle imprese associate, che ANCI ha inaugurato a Mosca già da qualche tempo. Le aziende hanno saputo cogliere le potenzialità di questo strumento, che permette di far conoscere il proprio marchio sul mercato. Sono infatti sempre di più gli imprenditori che chiedono di aderire a questa iniziativa”.

“I buyer russi hanno comprato meno, ma non hanno smesso di comprare italiano – afferma Andrea Brotini, vicepresidente ANCI. Gli operatori del settore, anche quelli che non hanno potuto essere a MICAM, hanno rimandato la loro scelta a Obuv, prediligendo e dando fiducia al made-in-Italy calzaturiero anche in un momento in cui l’andamento del rublo e la generale crisi economica hanno suscitato atteggiamenti di cautela negli acquisti. La scelta di ANCI di presentarsi in Russia con più appuntamenti risulta vincente proprio perché risponde a un cambiamento nelle modalità degli ordini, che in un momento di incertezza economica vengono scadenzati nel corso dell’anno e risultano quindi più legati all’andamento stagionale delle vendite”.

“Il risultato di Obuv Mir Kozhi – conclude Vito Artioli, presidente di ANCI – è da leggere all’interno della strategia complessiva di ANCI in Russia, che è un’azione di medio termine e di partnership basata su una relazione costante e duratura e consiste nel proporsi in tempi adeguati ai buyer russi con più iniziative nel corso dell’anno. In questo modo i compratori possono scegliere in base alle proprie esigenze tra più appuntamenti in grado di offrire un’offerta selezionata, qualificata e pensata per il loro mercato”.

Categorie: Trade News.

Articolo pubblicato da in data: 16.04.2009
Ultimo aggiornamento: 16 aprile 2009