Get Sporty!.Questo il grido lanciato dalle passerelle nelle sfilate per la prossima primavera-estate e a cui sembra impossibile rimanere insensibili.
Se designer come Marni, Jean Paul Gaultier e Vera Wang  hanno ascoltato questo richiamo, divertendosi con felpe dai colori fluo, tute e top in tessuto tecnico, e portando questo abbigliamento al di fuori delle palestre, sembra essere più che normale che i marchi, fino ad ora tradizionalmente deputati a seguire i training di molte donne, si spingano senza timore verso il mondo della moda, in un mix di stili e tipologie di abbigliamento, che risulta essere, oggi, il vero traguardo da tagliare nella maratona del fashion.
A salire sul podio, in questo caso,  Puma, rinomata azienda tedesca, a cui deve conferirsi il merito di aver sempre cercato di portare prospettive diverse nel proprio settore di competenza, introducendo elementi inaspettati nelle collezioni di accessori, come di abbigliamento, attraverso innovazioni tecniche e un design rivoluzionario. Per mantenere questo primato Puma sceglie il sodalizio con Lydia Hearst, modella e giovane icona della moda, scoperta e apprezzata in una precedente collaborazione con il brand, risalente ad Ottobre 2006, per la presentazione mondiale della linea French 77 a Monaco.
E’ proprio un accessorio di questa linea, la Racket Bag, ad essere scelto come trofeo dalla giovane donna: si tratta di un’ampia borsa da tennis, rettangolare, con manici corti e una pratica tasca sul davanti, appositamente creata per inserirvi la racchetta. Per realizzare la propria personale versione di questo accessorio la Hearst si è rivolta ai suoi due amici Richie Rich e Traver Rains, creatori del famoso marchio Heatherette, molto apprezzato da giovani celebrità, come Paris Hilton, Gwen Stefani e Sarah Jessica Parker, per il look scanzonato, ispirato ai Club Kids degli anni ’80 e ’90, che riesce ad unire l’abbigliamento di stravaganti frequentatori di discoteche con quello delle star più chic ad una glitterata premiazione hollywoodiana.
Il lussuoso risultato dell’operazione è un accessorio veramente unico, che mantiene la funzionalità della borsa, esaltandola, però, con pellami preziosi come coccodrillo, pitone e pelle lucida, irriverentemente accostati a catene e riproduzioni dello scattante logo Puma, sotto forma di charms portafortuna. Realizzata in tre versioni (Delicate, Night, Wild) a seconda della combinazione di colori, la ribattezzata Lydia Bag  stata creata in soli cento esemplari, la maggior parte dei quali destinati alle fortunate amiche della modella, che saranno disponibili in esclusiva nei Puma Black Store di New York e Tokyo; e nonostante questa sembri una vera ingiustizia agli occhi di tutte le modaiole, che già immaginavano le loro dita stringersi attorno ai manici di questo piccolo capolavoro, bisogna comunque rendere merito al marchio tedesco, che il 9 Febbraio ha messo all’asta la Puma Lydia Bag by Heatherette durante un evento di beneficenza a favore del Darfur .

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Articolo pubblicato da in data: 13.02.2007
Ultimo aggiornamento: 13 febbraio 2007