SOPHYSTICATED LADY…La raffinatezza più sofisticata fa della leggerezza e dell’apparente semplicità una vocazione. Un tocco di altrove, nel tempo e nello spazio. Un profumo di anni ’40, ma appena accennato, lieve come un sospiro. Un’allusione a letterarie impressionni d’Africa” alla Raymond Roussel, ma solo un “clin d’oeil”, niente di più.

La linea è avvolgente, scivolata, multistrato. Grande ricerca formale e taglio molto studiato anche quando il tessuto dà volutamente l’impressione d’essere rimasto intatto e soltanto avvolto intorno alla persona. Drappeggi, rimborsi, arricciature, coulisse, trasparenze, twist, asimmetrie. La scelta è fra la grande ampiezza, nel corto e nel lungo, e una linea invece a colonna.

Il plissé rinnovato. Raffia per cappe e boleri, persino per una redingote. Il tailleur maschile femminilizzato e la giacca basculata, sfuggente, a spalle piccole, diritte, maniche leggermente montanti. Altrove, maniche a volte molto ampie e fluttuanti. Cardigan di voile, trench trasparenti. Top e gilet ritagliati al laser come tatuaggi barocchi (per un “gala degli incomparabili”?); gonne a vita alta.

Materiali: mussola di cotone, chiffon di seta, raffia, seta/lino, jersey, tricot; maglia a rose in basso rilievo, leggere come ombre. Garze di nylon impermeabili. Organza, organza-jacquard. Lamé oro, ma velato, per il giorno (forse un omaggio a “la poussière de soleils”?)

Colori: blu mare, blu lavanda, pervinca, fiordaliso. Tutti i verdi del bosco e del prato, della laguna. Ecru, grigio, ghiaccio. Qualche nero, cui si preferisce il meno drammatico blu notte. Oro offuscato.

Accessori: sacche animalier, con pantere nere applicate in silhouette. Zeppe tornite, da geisha.

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Articolo pubblicato da in data: 13.03.2007
Ultimo aggiornamento: 13 marzo 2007