Rigore e fluidità. Geometrie architettoniche e morbide seduzioni. Riscoperta di una essenzialità che evoca il periodo dell’ Art Decò e del suprematismo per incorniciare una moda che ritrova una languida attitudine da Parigi anni ’20. La donna Etro seduce coi volumi netti, definiti, squadrati per rivestirsi di linee scivolate e morbide che accarezzano il corpo, di forme che esprimono sensualità grazie al trionfo del décor, dei ricami in materiali inediti, di accessori sofisticatissimi.
Una collezione che è un inno alla femminilità misteriosa e racé e, pur vibrando di allusioni e rimandi a correnti artistiche, approda a un’immagine che non è nostalgica ma riconosce il valore della memoria, accettando con eleganza di tradursi nella contemporaneità.

L’ACCESSORIO COME ORNAMENTO
Le scarpe ascendono a nuovo oggetto del desiderio, con tacchi e guardoli in metallo come bracciali lavorati secondo i metodi dell’orificeria più preziosa. Le nuove decolté multicolor riprendono elementi portati dalle architetture neo- moderniste.

STAMPE: I NUOVI ASTRATTISMI
La rarefatta semplicità d’atelier s’illumina di stampe cubo-futuriste che evocano gli astrattismi geometrici di Malevich o i pattern tribali di popoli primitivi. Rettangoli, quadrati,pois s’incastrano, si moltiplicano, si addizionano, si sovrappongono, orchestrati in una sinfonia di fantasie neo- geo che dialogano tra loro anche nella consistenza materia: opache, lucide, metalliche, plastificate.

PALETTE FONCE’
Colori minerali: zinco, cromo, onice, ferro, rame, bronzo, ottone, fino al nero più profondo,  esaltati da brillanti applicazioni lucide. Una tavolozza dark e tenebrosa, dove l’accento di toni brillanti come lo zafferano, lo smeraldo, l’ametista e il ruggine esaltano l’incanto e la suggestione.

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Articolo pubblicato da in data: 11.05.2007
Ultimo aggiornamento: 11 maggio 2007