Avvolgente, fluida, lavorata, sovrapposta: protagonista la maglia.
Sottile e leggerissima, voluminosa e consistente, doppiata e bicolore
in un gioco di contrasti.
Midali e il suo primo amore, Midali e la Maglia.
Geometria, fluida, asciutta. Un quadrato, un rettangolo, una forma che diventa un pull, un cardigan, un abito.
Tricot come griglie, come gabbie, forme regolari di di alta tecnologia.
Il contrasto è  optical: intarsi di linee che si congiungono nel marrone nero e nel nero grigio di design dinamico.
New look i midi-maglia-pants a righe tweed viola e blu.
Sono di maglia i ponchi, le mantelle, i cardigan, i pants, gli abiti, costruiti con drappeggi, tagli e intagli, angoli e triangoli che sono sempre stati prerogativa del tessuto.
Sempre più vicini e quasi intrecciati i confini tra maglia e tessuto.
Giacche decostruite in seta grezza, vestiti con inserti in tulle, camicie di pizzo vintage avvitate, trench eco-materials, cappotti ridisegnati in velour, maxi casacche con micro-ricami e micro-origami.
Midali dimentica strutture e sovrastrutture.
Il velluto non solo per la sera. Il velluto anche per il pantalone cargo, in un singolare abbinamento con i sopra in maglia.
Maglia come tessuto, tessuto come maglia nella palette cromatica del grigio polvere, del grigio asfalto, del blu notte, del blu copiativo, del nero assoluto, del nero e bianco, dei viola, del verde mela, del rosso geranio e del marrone cioccolato.

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Articolo pubblicato da in data: 18.05.2007
Ultimo aggiornamento: 18 maggio 2007