Per il prossimo autunno inverno 2007 /08, Henry Cotton’s rivisita le evasioni anglosassoni, soft country e tagli di luce memorabili: è la scena immaginifica del mondo di Henry Cotton’s, il way of life dei college inglesi e dei campus americani. Un dualismo evocato e ricreato con sapiente equilibrio di leggenda e innovazione. Nuove sono le vestibilità, che avvicinano lo stile ad un’ascendente più “tailor made”, più pensato su di sé. Capi che acquisiscono una nuova indole, meglio strutturata: inossidabili classici rielaborati con sguardo attento alle tendenze del mercato, e con interventi di tessuti nuovi, non consueti. Giacche e cappotti si assottigliano di taglio per fasciare il corpo lasciargli esprimere più personalità. Il cappotto di lana blu ribadisce invece la base classica della collezione insieme al montgomery, rifinito con alamari in pelle.
Più strette e corte anche le camicie, indossate su pantaloni lavorati. Un contrappunto dato dall’inserimento di dettagli su tessuti di aspetto délavé ma perfetto nello stiro. Il pantalone cambia, si fa più asciutto, stretto anche nel fondo.
I richiami alle atmosfere dei campus americani rivivono nel jersey di polo efelpe, impreziosite da ricami. La maglieria esplora le gamma dei colori fané, tra righe, rombi e micro disegni, valorizzati e rafforzati da inserti di pelle.
Il denim, un classico Henry Cotton’s, è pulito, tendenzialmente blue con effetti ottenuti da trattamenti di lavaggio mai troppo aggressivi.
La collezione si muove sui punti cardinali di quattro temi. Quattro diverse sfumature per riconoscere l’uomo che è nel proprio mondo.

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Articolo pubblicato da in data: 10.07.2007
Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2007