Una riflessione sullo stile, un senso nuovo dell’immagine, mai stata così femminile come oggi che riprende e declina i temi forti del gusto Armani e il suo personalissimo tocco asciutto, maschile. Da questa sorprendente miscela nasce la modernità di una silhouette precisa e, insieme, delicata, dalle gonne che scoprono il ginocchio, leggermente riprese al fondo o rimborsate per evitare la rigidità dell’orlo. Dalle giacche brevi, che si fermano alla cintura, e morbide, che ondeggiano intorno al busto.
Tutto si muove nella più desiderabile delle collezioni. Tutto accarezza, scivola, segue il passo veloce sulle scarpe basse, come accompagnato da un soffio di vento. Spolverini e piccoli cappotti, lasciati aperti o stretti frettolosamente sul dorso dalla cintura, scelgono tessuti d’eccezione: laminati d’argento, double di lana, pile effetto velluto, tessuti operati con un filo lucido che suggerisce giochi di luce.
Condotti sul filo del bianco e nero, con tocchi lievi di rosa e azzurro ghiacciato, gli abiti sembrano nascere da un’unica pennellata di colore, anche quando sono composti da più pezzi. Effetto shine per gli abiti da sera dai toni argentati e sfumati, cosparsi da una costellazione rada di cristalli e rifiniti da spalline o bretelle o cinture di vernice nera come le scarpe.
Pellicce ecologiche per giacche, boleri, brevissime cappe, o pelle stampata cocco. Montone rosa e nero o completamente nero sagomato a farfalle per il caban più eccentrico della stagione. Un’insolita versione a frac rovesciato del cappotto nero sottolinea al più alto livello le radici dello stile Armani.

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Articolo pubblicato da in data: 14.08.2007
Ultimo aggiornamento: 14 agosto 2007