Ultima giornata in calendario, e mentre c’è chi già sposta la sua attenzione sulle passerelle di Parigi, a Milano vanno in scena i giovani talenti, che non deludono neppure quest’anno.
Apre la giornata Chicca Lualdi Beequeen che porta in scena la sua essenzialità minimalista. L’ispirazione parte dall’arte cubista tradotta però nella purezza delle linee che sono care a questa giovane e talentuosa stilista, per la prima volta in passerella con una sua sfilata personale. Nella collezione dominano tonalità neutre alternate a macchie di colori. Protagoniste: la geometria che compone gli abiti, le silhouette nette e il rigore delle forme. Per la sera splendide camicie trasparenti con solo una fascia all’altezza del seno per coprire, abbinate a longuette che seguono le linee del corpo, rigorosamente bianche.

Romanticismo e capi dalle lavorazioni sofisticate nella collezione di che mescola rigore geometrico (come nell’utilizzo delle righe) alla fluidità dello chiffon (come per i suoi abiti double face). Ricami e decorazioni fatte a mano, e ancora trasparenze e spacchi: lo stilista unisce i principi base della seduzione all’eleganza lussuosa e raffinata che evocano i suoi tessuti e la sartorialità che ne sta alla base. L’organza svela parti del corpo, ma senza mai eccedere e l’effetto “vedo non vedo” diventa il refrain della collezione.

Debutta a Milano Erkan Çoruh  che si ispira per questa collezione al film “Picnic at Hanging Rock” film australiano drammatico del regista Peter Weir. La trama prevede una storia al limite dell’horror di un gruppo di studentesse e insegnanti il giorno di San Valentino nel 1900 e il mistero è declinato in questa collezione. Lo spirito islamico dello stilista, nato a Istanbul, è tradotto con il chador, con il velo nero in seta che copre tutto il volto e con simbologie quali la luna. Non mancano top che riprendono il bustier tipico della danzatrice del ventre.

Chiude la giornata e, la settimana della moda, New Upcoming Designers, la sfilata dei giovani protagonisti scelti dalla Camera Nazionale della moda che quest’anno ha fatto sfilare: Mauro Gasperi, Sergei Grinko e Francesca Liberatore.
Mauro Gasperi porta in passerella le righe come refrain di collezione abbinate in modalità semplice con giochi di bianco e nero, oppure mischiate alle mise sui toni del giallo e della carta da zucchero. Linee grafiche le altre protagoniste della passerella per una giovane donna dal gusto moderno, ma sofisticato.
Sergei Grinko opta per delle forme più voluminose e sceglie tessuti cangianti e forme aerodinamiche. Colori metallici, reggiseno a vista, gonne a pieghe rigide, e ancora collane, braccialetti e orecchini particolarmente corposi e di dimensioni XXL. Una donna dal mood “spaziale” è la sua protagonista.
Francesca Liberatore segue la scia dell’avveniristico nelle forme dei suoi miniabiti, delle longuette e dei pantaloni, ma disegna anche capi animalier abbinati a camicie in tinta unita o bluse di colori e stampe totalmente differenti. Una donna che gioca e mischia capi di diversa natura per vivere la moda a modo suo.

Si conclude la settimana della moda PE 2012 con totale plausi e completa soddisfazione: la creatività è stata la protagonista assoluta e la moda può fin da ora ben sperare in un successo di vendite futuro grazie al valore delle collezioni presentate, tutte da indossare!
di Simona Scacheri.

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