Desiderio che ritorna, come un brivido lento di sensualità. Percezione del tempo più dolce e rilassata. Gusto della vita che ha un ritmo più vicino alla natura. Luce forte e ombre dense che cambiano l’intensità dei colori, rinfrescando il beige, il mastice, il grigio terroso, il blu che diventa nero lava, il verde scuro delle palme che, stilizzate ed espanse, si trasformano in disegni astratti, motivi geometrici.
Dipende forse dall’atmosfera languidamente estenuata di un’estate al Sud, ma anche la linea ritrova una morbidezza diversa, un movimento di pieghe, nodi, tratteggi che rendono l’immagine flou. I pantaloni si annodano al ginocchio, con quella apparente casualità che i sandali piatti di cuoio sottolineano. Le gonne ammiccano al pareo, scolpite come sono da un gioco di pieghe. Scialli neri, a volte ironici a volte drammatici, addolciscono la figura. Le giacche, piccolissime, sembrano boleri, spencer, quasi gilet, che non coprono del tutto le bluse leggermente svasate. Abiti da sera sempre lunghi, variamente scollati e ricoperti di ricami che mostrano la qualità perfetta delle lavorazioni e delle rifiniture.
In testa, foulard a rete, da pescatore, alludono alla misteriosa Atlantide di Armani dove spille-pesce si arrampicano sulla borsetta intrecciata tipo cesta come sulle giacche. Coralli in cristallo di rocca e onice trattengono conchiglie giganti custodite nel tulle, minaudières ricamate ricordano piccoli forzieri appena emersi dalle acque. Nell’immagine del Sud di Giorgio Armani.

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Articolo pubblicato da in data: 12.10.2007
Ultimo aggiornamento: 12 ottobre 2007