A giorni parte il Festival del cinema di Roma. Un’edizione all’insegna delle donne.

Appuntamento all’Auditorium Parco della Musica per la sesta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma (27 ottobre-4 novembre). Sarà un’edizione all’insegna delle donne che sarà aperta dal film “The Lady” di Luc Besson e a conclusione del percorso “in rosa” chiuderà la versione restaurata di “Colazione da Tiffany”.

La forza femminile in questa edizione del Festival sarà determinante”e Roma è pronta dunque ad ospitare una ricca schiera di attrici. Tra le tante che saranno presenti ricordiamo Maggie Gyllenhaal, Michelle Williams, Kristin Scott Thomas (insieme a Ethan Hawke), Claudia Gerini, Micaela Ramazzotti, Isabelle Hupper, Olivia Newton Jones, Valeria Golino, Maya Sansa, Sabina Guzzanti, Nikki Reed, Carolina Crescentini. Sarà presente inoltre Penelope Cruz, che interverrà con Sergio Castellitto, Margaret Mazzantini e Emile Hirsch, e verranno inoltre celebrati gli ottant’anni di Monica Vitti. Annunciato a sorpresa anche il film “My Week with Marilyn” di Simon Curtis con protagonisti Michelle Williams e Kenneth Branagh.

L’occhio delle donne dietro la macchina da presa sarà un altro elemento di distinzione del Festival. Donne che parlano di esemplari figure femminili (come nel film di Sabina Guzzanti su Franca Valeri, “Franca la prima”) e giovani esordienti come Heidi Rizzo che, per la produzione di Edoardo Winspeare (“Grazia e furore”) raccontano di tutt’altra globalizzazione, quella di due giovani atleti del Salento che gareggiano nella boxe in Thailandia. C’è un’esordiente argentina, di origine italiana, presente con la sua opera prima di sapore hitchcockiano (Laura Citarella, con “Ostende”), una norvegese che pedina l’erotismo di un’adolescente con spassionata e inedita comicità (Jannicke Systad Jacobsen, con “Turn Me On”), un’americana come Liz Garbus che racconta la romanzesca e drammatica vita di Bobby Fischer. Ci sono giovani aspiranti modelle siberiane che finiscono in Giappone come pacchi postali (“Girl Model”), le “indignate” africane, adorabili e chiassose (“African Women: in viaggio per il Nobel della pace”), c’è una giornalista cinese popolare in patria come una rock star che intervista i condannati a morte poco prima dell’esecuzione (“Dead Men Talking”), c’è una prostituta tedesca nel bordello più “in” di Berlino che parla del suo mestiere come se fosse un’addetta alle pubbliche relazioni di una grande azienda (“Case chiuse”) e, in Spettacolo-Eventi Speciali, in stretta collaborazione con la direzione artistica, c’è Ilaria Cucchi, la cui battaglia per fare luce sul caso della morte del fratello non è meno avventurosa e drammatica di un thriller (“148 Stefano. Mostri dell’inerzia”), ma anche la vita di una delle donne dalla personalità più inimitabile del cinema italiano, Laura Betti (protagonista del documentario “La Passione di Laura”).

Anche tra le quattro pellicole italiane in concorso troviamo la mano femminile ne  “Il mio domani” di Marina Spada con Claudia Gerini. Infine la madrina di questa sesta edizione sarà l’attrice Luisa Ranieri, a lei il compito di condurre la cerimonia di apertura e di chiusura della rassegna.

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