Discovery Channel celebra Steve Jobs, il Leonardo Da Vinci del nostro tempo.

Steve Jobs, il creativo visionario che ha stravolto la nostra società, Co-fondatore e Ceo della Apple, ha reso il personal computer accessibile alle masse, cambiando completamente il nostro modo di vivere, di lavorare, di guardare film, di ascoltare musica, di interagire.

Alla vigilia dell’uscita in Italia dell’iPhone 4S, questa sera alle ore 23:00 Discovery Channel presenta in Prima Tv e in esclusiva per l’Italia “Igenius: La rivoluzione di Steve Jobs”, il documentario di un’ora che celebra l’ingegnere dei sogni e le sue innovazioni tecnologiche. Condotto da Adam Savage e Jamie Hyneman, interpreti da sempre su Discovery dello spirito dell’innovazione attraverso la curiosità intellettuale e la pop science con il loro show Mythbusters, lo speciale è arricchito da interviste a personaggi che testimoniano come la propria vita sia stata sconvolta e influenzata dalle invenzioni di Jobs.

Ascolteremo gli uomini che in prima linea hanno seguito la nascita del personal computer, dipendenti, amministratori e dirigenti Apple tra cui: Lee Felsenstein, socio fondatore del Computer Club Homebrew, Daniel Kottke, un amico che ha viaggiato in India con Jobs e che in seguito diventerà uno dei primi dipendenti Apple, e John Draper, un ingegnere che ha dato la possibilità a Steve Jobs di iniziare il suo lavoro. Giornalisti, scrittori e critici che hanno raccontato Jobs e le sue creazioni, incluso il corrispondente della NBC Tom Brokaw, Joe Nocera del New York Times, il critico Toure, Bill Werde di Billboard e Andrew Serwer di Fortune. Scienziati e ricercatori come il fisico teorico Dr. Michio Kaku. Musicisti, registi e designer che hanno vissuto lo stravolgimento del loro lavoro dovuto ai risultati dei progressi tecnologici di Jobs: Stevie Wonder, Pete Wentz e artisti emergenti che hanno creduto nelle creazioni di Steve, come iTunes, per il loro successo.

“Qualcuno ha detto che seguire il percorso già spianato da altri è un’azione ragionevole – dichiara Adam Savage – pertanto ogni progresso è fatto da uomini irragionevoli. Steve Jobs era un uomo irragionevole. Infatti, non ha semplicemente dato al pubblico ciò che voleva, ma ha definito nuovi schemi del mondo digitale nel nostro modo di pensare: produttività, creatività, musica, communicazione, media e arte. Ha permeato, direttamente e indirettamente, tutte le nostre vite”.

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