Indipendente, disincantata e provocatoria, la modella-attrice Chloë Stevens Sevigny, interprete di alcuni film con Woody Allen è la musa di riferimento della collezione Massimo Rebecchi primavera-estate 2008.
L’eclettica artista americana che oltre ad aver girato singolari scene cinematografiche ha collaborato come costumista per la realizzazione di video musicali, incarna tutte le sfaccettature della donna più contemporanea. Una personalità che può indossare abiti bon ton da première, pur avendo avuto il coraggio di scelte di look alternativi, ma su di lei sempre perfetto emblema di stile.
L’interprete del gusto di Rebecchi, in equilibrio tra rigore ed eccentricità. Nel segno di un nuovo concetto di minimal che può spettacolarizzare anche il particolare dettaglio di un bottone, trasformato nell’inedito “button up”.

Parka grintosi con delicate tasche in taffettà. File di bottoni “button up” che sui capi spalla, ma anche nelle giacchine, mettono in primo piano un accessorio secondario.
Giacche brevi in piquet doppio con bordi a contrasto. Camicie da lord con le cifre ricamate sul polsino. Citazioni eccentriche associate al gusto della linearità. Abitini tagliati sotto il seno e maniche intagliate sotto i gomiti, per slanciare la silhouette, agevolandone i movimenti. Micro tailleur con bermuda e camicie da smoking maschile. Rigore e minimalismo uniti sotto lo stemma MR in evidenza sul petto.
Nuovi equilibri tra passato e futuro. Abiti a uovo da signorina bene con tanto di sottovesti rigonfie arricchiti da contaminazioni etniche come piccoli legni-accessori puro richiamo all’Africa. Malizie che si drappeggiano negli abiti-pareo in lamè di seta bianco-argento. La luce del domani sulle spalline degli abiti sottoveste trasformate in nastri di cristalli. Cinture preziose per dare un taglio avveniristico al classico vestito di lino con due comode tasche. Svelti pantaloni stretch in raso e gabardine. Bermuda morbidi per il quotidiano safari metropolitano.

Stampe a macro fiori che virano in geometrie etniche nei colori della terra : dall’ebano, all’ocra con tocchi limone.
Nostalgia  e ironia nei dettagli folk.

Stuoie di lino e cotone.
Armature di seta e lino.
Materiali tecnici per una sera più contemporanea.
Impunture rigorosamente a mano.

Tinte chiarissime per i capi: bianco, beige e argento. Ma anche marrone e piombo.
Colori forti per gli accessori: piccole cinture, scarpe e borse in viola, smeraldo e limone.

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Articolo pubblicato da in data: 16.12.2007
Ultimo aggiornamento: 16 dicembre 2007