Alessia Giacobino ritrae la sua idea di donna….“Mutoidi” di lusso che vivono l’abito come una seconda pelle, una corazza di pizzo e piombo. Il metallo, metafora della civiltà industriale, diventa materiale di decoro e trama della collezione. Proporzioni suggerite da figure mitologiche e guerrieri come sul column dress, declinate in jersey e raso, con cinture elastiche o in cuoio borchiato.Pantaloni a vita alta in jersey opaco tracciano gli anni 70. Ancora jersey dall’aspetto compatto per abitini illuminati da catene in metallo e cabochon.

Maxi caftani con inserti di valencienne e gonne scolpite nella duchesse di seta segnano
il limite con la "demi couture". Il minidress, capo icona del brand, diventa materia viva di sperimentazioni e interpretazioni dei materiali raggiungendo la sua massima espressione nell’accostamento del pizzo cluny tinto giallo fluo con plastica, seta e ottone.

Pizzo color corda con inserti a T di cuoio intrappola placche ossidate. La stuoia di cotone e seta è illuminata da un filo metallico e abbinata al broccato e al vinile lucido. L’organza trasparente è interrotta da inserti di duchesse ton sur ton.

La pochette matelassè in tela è tinta fluo e ha inserti in pvc dello stesso colore. Bracciali in un patchwork inedito di borchie e catene in galvaniche grezze e ossidate  sono i nuovi gioielli, protesi bioniche crossover retro tech.

La palette ha come base bianco burro e nero, toni di viola intenso, blu royal e caldo cuoio mentre i fluo acidificano tutto.

La modern Goddess di JO NO FUI sceglie sandalo gladiatore e tronchetto spuntato in pelle e in pvc.

Categorie: Abbigliamento Donna.

Articolo pubblicato da in data: 17.12.2007
Ultimo aggiornamento: 17 dicembre 2007