L’artista Michelangelo Pistoletto è autore del saggio “il Terzo Paradiso”, edito da Marsilio. Ma di che cosa parla questo libro che presenta un titolo dal sapore vagamente millenaristico? Scrive lo stesso Pistoletto: “Che cos’è il Terzo Paradiso? È la fusione tra il primo ed il secondo paradiso.

Il primo è il paradiso in cui la vita sulla terra è totalmente regolata dalla natura.

Il secondo è il paradiso artificiale, sviluppato dall’intelligenza umana attraverso un processo che ha raggiunto oggi proporzioni globalizzanti. Questo paradiso è fatto di bisogni artificiali, di prodotti artificiali, di comodità artificiali, di piaceri artificiali e di ogni altra forma di artificio. Si è formato un vero e proprio mondo artificiale che, con progressione esponenziale, inquina, ammorba e corrode il pianeta naturale ingenerando processi irreversibili di estinzione.

Il pericolo di una tragica collisione tra queste due sfere è ormai annunciato in ogni modo. Il progetto del Terzo Paradiso consiste nel condurre l’artificio, cioè la scienza, la tecnologia, l’arte, la cultura e la politica a restituire vita alla Terra. Terzo Paradiso significa il passaggio ad un nuovo livello di civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza.

Il Terzo Paradiso è il nuovo mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità in questo frangente epocale. Con il Nuovo Segno d’Infinito si disegnano tre cerchi: quello centrale rappresenta il grembo generativo del Terzo Paradiso”.

A ben guardare sono quasi dieci anni che Michelangelo Pistoletto lavora attorno a questo progetto. Nel marzo del 2004 in occasione della laurea honoris causa in Scienze Politiche conferitagli dall’Università di Torino Pistoletto annuncia pubblicamente quella che costituisce la fase più recente del suo lavoro, denominata Terzo Paradiso, il cui simbolo è il Nuovo segno d’infinito da lui creato nel 2003.

Sempre nel 2004 ricordiamo la ricerca condotta da Pistoletto sul piano dei simboli, attraverso ad esempio, il colloquio tra l’artista e Massimo Melotti: Simbolo e arte, in Sul simbolo (Luca Sossella Editore, Roma 2004). Un anno più tardi il Terzo Paradiso viene presentato quale evento nell’ambito dalla 51a Biennale di Venezia, come opera del soggetto artistico collettivo Cittadellarte, attraverso una mostra intitolata “L’isola interiore: l’arte della sopravvivenza”, curata da Achille Bonito Oliva, nel corso della quale sono organizzati – sull’isola di San Servolo, sul rimorchiatore Impetus e in altri luoghi della città – eventi, incontri e workshop con la partecipazione, tra gli altri, di Gilberto Gil in qualità sia di musicista che di Ministro della Cultura del Brasile. Dal 2007, infine con la collaborazione tra Pistoletto e Gianna Nannini, a cura di Zerynthia – RAM Radioartemobile, il Terzo Paradiso assume la forma di un work in progress multimediale.

Michelangelo Pistoletto è un artista a tutto tondo, è infatti pittore, scultore e scrittore. 74 anni, inizia a esporre nel 1955 e nel 1960 tiene la sua prima personale alla Galleria Galatea di Torino. Pistoletto raggiunge subito  riconoscimenti e successi internazionali, e difatti inizia a firmare mostre personali in prestigiose gallerie e musei in Europa e negli Stati Uniti. Nel 2003 è insignito del Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia. Nel 2004 l’Università di Torino gli conferisce la laurea honoris causa in Scienze Politiche.

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