Il film di Biggio e Mandelli incassa nel primo weekend oltre 4 milioni di euro al botteghino, e diventa subito cult. Qualcuno si era chiesto cosa potevano aspettarsi da un film senza una trama, qualcuno ha anche storto il naso per quell’umorismo un po’ troppo “reality”, eppure “I solidi idioti” Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio hanno sbancato.

Il successo è certamente un po’ figlio del passaparola, dell’eco mediatico che su internet impazza per i video dei due simpatici attori, e magari anche della curiosità di vedere sul grande schermo qualcosa che duri di più dei cortometraggi ai quali ci hanno abituati in questi anni.

Se pensate che non si aspettassero tutto questo successo, siete quasi in fallo, perchè sotto sotto Mandelli ammette “Se fossi ipocrita, direi che non me l’ aspettavo, invece un po’ l’ avevo capito mentre giravamo: tanta gente sul set, ci facevano foto, ci applaudivano. Ho pensato – riprende Mandelli – che, se anche una piccola percentuale di tutti questi fan fosse venuta al cinema, non avremmo fatto un buco nell’ acqua“.

E infatti non è stato un buco nell’acqua ma un boom degno di altri predecessori illustri, come quando esordirono nel cinema Aldo, Giovanni e Giacomo con il film “Tre uomini e una gamba“, con il loro umorismo un po’ irriverente, proprio come oggi, anche se qualche critico è riuscito nell’impresa di contare le parolacce, ben 148, definendo il film un po’ rozzo, un po’ volgare, ed a questo proposito Mandelli dice scherzando “il mio Ruggero è uno volgare e sopra le righe“.

Mentre chiude con ironia Biggio, la cui madre pare gli abbia rimproverato il fatto di aver interpretato il ruolo di uno che viene mandato a quel paese per un’ora e mezza.

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