Un ritorno in grande stile a Milano per il Festival della Moda Russa, vetrina d’eccezione e ambito trampolino di lancio per i giovani designer d’avanguardia dell’Ex Unione Sovietica.

Promosso e organizzato da Società Italia nel suo showroom in via Cerva 30 a Milano, il Festival giovedì 17 Novembre dalle 15.00 alle 18.00 sara’ aperto al pubblico e a tutti i curiosi di Milano.

Tre giorni (15-16-17 Novembre 2011) ricchi di eventi, workshop e speech one to one con addetti al settore, fornitori e buyer, con il clou della manifestazione atteso per mercoledì 16 Novembre alle ore 18.00, con il cocktail d’apertura nel corso del quale il Comitato d’onore, composto da alcuni fra i più autorevoli protagonisti del settore moda italiano fra rappresentanti delle istituzioni, giornalisti, compratori e opinion leader, assegnerà le 3 ambite targhe di riconoscimento come miglior “International promise”, “Original design” e “Tailoring quality” e il premio speciale della fiera Mi Milano prêt-à-porter.

Un dialogo produttivo e culturale che vede come protagonisti 12 giovani designer provenenti da Ucraina, Russia, Kazakistan e Siberia, novità assoluta a partire da quest’anno.

Arrivano dalla Federazione Russa: Dmitry Loginov (per Arsenicum), vincitore nel 2006 dell’Astra Fashion and Style Award ed eletto per ben due volte dal magazine GQ “designer dell’anno”, è fra i più acclamati designer moscoviti per le sue sfilate-performance; Stella Ndombi (per Stella Ndombi), ex top model di origini congolesi e figlia di diplomatici francesi, fa della doppia formazione culturale la cifra stilistica delle sue creazioni, richiestissime da molte celebrities russe; Marina Muravieva & Svetlana Kharskaya (per French Fries), vincitrici del concorso di Collezioni Russian ED, danno vita a creazioni fresche e dal piglio giovane, dal 2011 anche da uomo; Vitaliya Bykova (per Vitaliya Bykova), famosa per i suoi abiti trasformabili e le sue geometrie inedite, ha in attivo ben quattro collezioni, una di accessori, due da donna e una business da uomo; Pavel Yerokin (per Doctor E), ex medico e neurologo, è molto apprezzato per le sue creazioni al confine tra stravaganza e funzionalità, capacità di osare e praticità; da Novosibirsk, nel cuore della Siberia, arriva la giovanissima e pluripremiata Alexandra Bazhenova (per Alexandra Bazhenova), una costumista di talento e vera enfant prodige della moda russa; Evgeniy Lepustin (per Evgeniy Lepustin), anche lui da Novosibirsk, le sue collezioni fresche e giovani si caratterizzano per la portabilità e la facile abbinabilità dei pezzi; e Katerina Evmenyeva (per Succub), il cui marchio, che prende il nome da antichi demoni femminili della cultura russa, si caratterizza per collezioni estremamente femminili e sensuali, realizzate con materiali preziosi e interventi manuali.

Si presentano invece dal Kazakistan Kamila Kurbani (per Kamila Kurbani), le cui creazioni s’ispirano alla musica e ai viaggi che compie in giro per il mondo e Sergey Shabunin (per SS), che affianca il lavoro di fashion designer a collaborazioni per la produzione di spot, campagne e videoclip, e all’attività di stylist per alcune fra le più celebri star kazake.

Dall’Ucraina si presentano invece Christina Bobkova (per Bobkova), affermata designer ucraina nota per le sue collezioni dalle silhouette estremamente femminili e per la purezza delle monocromie, che a settembre 2011 ha esposto le sue creazioni al White di Milano e al Fashion Coterie di New York, e Viktor Anisimov (per 9,5), colui che per propria dichiarazione d’intendi disegna abiti “user friendly”, contemporanei e funzionali, capaci di trasformarsi da maschili a femminili e viceversa.

Un Festival fatto anche di numeri, quelli che testimoniano la crescita di un mercato che, a dispetto della diffusa contingenza economica, continua la sua espansione. A riprova di ciò le parole di Roberto Chinello, co-fondatore e CEO di Società Italia assieme a Tatiana Souchtcheva: “La moda in Russia sta diventando una voce di spesa sempre più importante per la nuova classe media russa. Lo stipendio medio di nucleo familiare non è facile determinarlo.

Se si prende in considerazione chi di fatto svolge attività impiegatizie di un certo rilievo, impiegati con mansioni delicate e direttive, piccoli imprenditori quali artigiani, consulenti, professionisti del marketing, informatici etc., e di norma lavorano marito e moglie, lo stipendio medio mensile a cui la coppia o il nucleo familiare può arrivare è di circa 2.500/3.000 euro.

La spesa per la moda, secondo statistiche non decisamente provate, si aggira sull’ordine del 25% dello stipendio, che può arrivare al 70% nel caso di giovani single (soprattutto ragazze), lavoratori e senza figli”. A fare da testimonianza sono anche i numeri del venduto di Società Italia, che segnano nel confronto fra il 2011 e il 2008 (l’anno pre-crisi) un aumento netto del 15% che sottolinea la ripresa, non con poche difficoltà, di un mercato emergente che dispone di un grande potere d’acquisto.

Ne è una ulteriore riprova l’aumento del (+)23.59% degli ordini richiesti per la stagione 2012 rispetto a quella appena trascorsa.

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