Il Vaticano stavolta minacciava querele, ma Benetton è stato più lesto degli avvocati della Santa Sede.

Ha subito ritirato la sua ultima campagna pubblicitaria shock, l’immagine del pontefice che bacia l’imam del Cairo. “Unhate”, pensata per abbinare il marchio commerciale al messaggio contro l’odio. Ieri una serie di grandi manifesti è comparsa a Roma e Milano in punti chiave delle città.  Oggi verranno rimossi.

Questo il testo del comunicato spedito da Benetton alla stampa ieri sera alle ore 20.15: ”Ribadiamo il senso della campagna UnHate che è esclusivamente combattere la cultura dell’odio in ogni sua forma siamo perciò dispiaciuti che l’utilizzo dell’immagine del Papa e dell’Imam abbia così urtato la sensibilità dei fedeli. A conferma del nostro sentimento abbiamo deciso con effetto immediato di ritirare quest’immagine da ogni pubblicazione.”

Tra gli altri fotomontaggi di baci presenti nella pubblicità ci sono quelli tra Obama e il presidente venezuelano, Hugo Chavez, tra il presidente palestinese, Mahmoud Abbas, e il premier israeliano Benyamin Netanyahu e tra il leader supremo della Corea del nord, Kim Jong-il e quello della Corea del sud, Lee Myung-bak. E’ stata invece ritirata l’immagine del bacio fra l’ex premier Silvio Berlusconi e la cancelliera Angela Merkel: “L’obiettivo non è provocare, ma usare persone che siano un simbolo attraverso il loro ruolo” aveva spiegato Alessandro Benetton. Come minimo non è stato capito.

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