La moda è fatta di passato,  di presente, di futuro e di futuribile. Si volta indietro e guarda in avanti contemporaneamente. 
Nella collezione Soft Core si colgono atmosfere anni ’60 e ’80, nei grafismi strutturali-decorativi, caratteristica di entrambe le decadi, nelle silhouette dal rettangolo over e a spigolo sagomato, nell’asciuttezza cool delle forme, nella lunghezza sempre sopra il ginocchio.
Trench, bomber, vestiti sono proposti sia come capi nuovi dal punto di vista stilistico, sia in chiave reinterpretata di modelli basic. Con grande senso dell’attualità.
Il trench senza maniche è strutturato come un abito couture, l’impermeabile double, è composto da due capi sovrapposti,  i microabiti sono rifiniti da snaps, il blouson coat  riprende la costruzione del bomber, mentre la camicia over maschile si porta come fosse un miniabito.
E’ una collezione che mette in scena una semplicità forte, che niente ha più in comune con l’anemia del minimalismo o la sovrabbondanza del decoro: precisa come una geometria, animata da volumetrie che esaltano l’idea di manualità e di tecnica, l’attenzione  con cui interviene sui materiali, la capacità di nobilitarli nella forma, la precisione che regola il taglio e la struttura del vestito.
Interessanti i colletti Sixties molto costruiti su camicioni over, le tasche a punta che disegnano i fianchi, l’uso dei bottoni a pressione che creano geometrie inusuali su scolli e spalle, le maniche elicoidali imbottite e impunturate, le zip a vista applicate su ogni tessuto (dal double alla seta Madras), veri dettagli fashion,  e infine, trademark del designer, i fiocchi allo scollo di abitini e bluse:  grandi, vistosi, fissati al capo con snaps sportivi.
La gamma dei tessuti spazia dai cotoni basici ai romantici jacquard (light waxed e double), alla seta  Madras, per arrivare alla lana traforata a rete polka dots e al pizzo di cotone.
I colori giocano sulle diverse tonalità del khaki, usate tra loro in tono o volutamente fuori tono, e del nero-blu con tocchi di bianco, burro e giallo. Inaspettato e luminoso, il decoro in strass di gusto archetipo-barocco in netto contrasto con il grafismo degli abiti.

E’ questo senso squisito del lusso a dare il tocco di novità alla stagione: lusso spesso intellettuale, che ha contagiato anche lo stile minimal, ritenuto ormai una grandissima noia dalla quale sfuggire senza rimpianti.

Categorie: Abbigliamento Donna.

Articolo pubblicato da in data: 28.01.2008
Ultimo aggiornamento: 28 gennaio 2008