Il 2011 è un anno che Vasco Rossi ricorderà a lungo. Un anno di alti e bassi, cose belle e cose poco piacevoli.
Tra gli avvenimenti negativi, ovviamente, ci sono i problemi di salute che hanno tormentato il rocker di Zocca, costringendolo al doppio ricovero estivo. Il Blasco è poi salito agli onori delle cronache ad ottobre, per l’antipatica controversia legale con il sito web “Nonciclopedia”.

Ma il 2011 è anche l’anno del nuovo album “Vivereo niente”, campione annuale di vendite ed in classifica da 34 settimane, dal quale sono stati estratti tre singoli. L’ultimo di questi, la ballata “Stammi vicino”, è stato pubblicato il 4 novembre e ci parla di un Vasco malinconico e disilluso che, rivolgendosi ad una figura femminile, chiede appunto di stargli vicino, al riparo da un mondo “ipocrita, che non ha domani”.

A fianco alla consueta attività musicale, Vasco si è impegnato anche nella stesura della sua biografia “prossima e futura”. Dal 24 novembre, infatti, è nelle librerie ‘La versione di Vasco’, edito da Chiarelettere, una sorta di guida al suo pensiero ”amorale, anarchico, autentico”, come si legge nella quarta di copertina, per mezzo di estratti di interviste e riflessioni suddivise in dodici capitoli che narrano la sua vita personale e professionale.

Quello che si evince chiaramente è che il rocker, alle soglie dei 60 anni, desidera sempre più “smarcarsi” dal personaggio Vasco Rossi ed affermarsi come uomo: ”Non sono mica Vasco Rossi io. Sono una persona, sono un uomo, mica un eroe invulnerabile come Achille. Dove mi colpisci io sanguino, Vasco Rossi no, lui non sente niente”. Queste le sue parole a commento del libro, i cui proventi andranno al Gruppo Abele di Don Luigi Ciotti.

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